Un successo straordinario ha caratterizzato il primo concerto romagnolo dell’Orchestra d’archi del Magnificat Institute di Gerusalemme, tenutosi alla Rocca Vescovile di Bertinoro. L’evento, che ha registrato il tutto esaurito, ha avuto luogo ieri sera e rappresenta il primo appuntamento di una tournée italiana che proseguirà oggi al Teatro Rasi di Ravenna nell’ambito del Ravenna Festival, e il 6 luglio nella basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano di Bologna.
Fra Alberto Pari, direttore dell’istituto, ha aperto la serata sottolineando l’importanza del Magnificat Institute, fondato 30 anni fa nel cuore di Gerusalemme. L’istituto si distingue per la sua missione di unire la formazione musicale professionale e il dialogo interculturale, accogliendo oltre 200 allievi di diverse fedi: musulmani, cristiani ed ebrei. “Questo desiderio comune di fare musica e di trovare la bellezza anche tra le ferite rende il Magnificat un vero laboratorio di pace”, ha affermato Pari.
La serata ha visto sul palco una ventina di allievi e docenti, diretti dal maestro Igor Frug. Il programma ha preso il via con l’Ave Verum Corpus di Mozart e Jesu bleibet meine Freude di Bach, eseguiti insieme al coro Corinsieme C&SP di Forlì, diretto da Enrico Pollini. Un momento particolarmente toccante è stato l’Adagio dal Concerto in Do maggiore per violoncello di Haydn, interpretato dalla violoncellista Lucia D’Anna, che ha suonato uno strumento realizzato con legni dei barconi dei migranti naufragati a Lampedusa, prodotto nel laboratorio di liuteria del carcere di Opera. “Non è un caso forse – ha sottolineato D’Anna – che proprio oggi, mentre Papa Leone si trova a Lampedusa per rendere omaggio alle vittime migranti del mare, noi possiamo ascoltare la voce di uno di questi strumenti, così carico di valore simbolico e di umanità”.
Il concerto ha proseguito con brani di Sibelius, Elgar, Bartók e Achron, con il violino solista di Tanya Beltser, il Divertimento di Igor Frolov e due canti della tradizione araba interpretati dalla voce di Lina Baransi. Questo evento rientra nel programma di ForlìMusica “L’Arte è Vita” e nel cartellone del centenario della Festa dell’Ospitalità di Bertinoro.

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