Un giudice di Los Angeles ha emesso un ordine restrittivo di cinque anni nei confronti della pop star Sabrina Carpenter dopo che un uomo ha testimoniato in aula affermando di far parte di un “programma militare governativo classificato” e di dover contattare la cantante per “salvare il mondo”. Il testimone, William Applegate, ha parlato con una voce profonda e monotona, sostenendo di essere stato reclutato per questa missione in un hotel di Los Angeles e che la sua presenza accanto a Carpenter fosse essenziale per il compimento di una profezia religiosa.
Durante l’udienza, Carpenter ha partecipato tramite video, ma non ha testimoniato direttamente. Il giudice ha autorizzato la presenza di una telecamera in aula, ma ha consentito alla cantante di spegnere la propria. L’avvocato di Carpenter, Blair Berk, ha richiesto l’ordine restrittivo dopo che Applegate aveva ammesso di aver visitato più di una dozzina di volte le proprietà private della cantante. In particolare, il 23 maggio, Applegate ha “seriamente allarmato e molestato” Carpenter, tentando di entrare nella sua abitazione dopo aver scavalcato la recinzione di una casa vicina.
Il giudice David I. Wasserman ha ordinato che Applegate mantenesse una distanza di almeno 100 yard da Carpenter fino al 17 giugno 2031, vietandogli di contattarla e di avvicinarsi alle sue abitazioni, ai suoi veicoli e ai suoi luoghi di lavoro. Inoltre, il giudice ha stabilito che Applegate non potesse possedere armi o munizioni. “Voglio essere molto chiaro. Per favore, ascolti attentamente”, ha detto il giudice ad Applegate. “Capisco che lei creda che per salvare il mondo debba essere insieme a Carpenter. Ma questo tribunale ha emesso il suo ordine e mi aspetto che lei lo rispetti”.
Nella sua dichiarazione, Carpenter ha affermato di non aver mai incontrato Applegate e di non averlo invitato a casa sua, definendo il suo tentativo di entrare nella sua abitazione come una delle “violazioni più inquietanti della sicurezza e della privacy personale” che abbia mai subito. Ha descritto il comportamento di Applegate come un “modello di stalking, violazione di domicilio e sorveglianza” che le ha causato un grave e continuo stress emotivo.
Questa vicenda solleva interrogativi importanti sulla sicurezza delle celebrità e sull’impatto che il comportamento di stalker può avere sulla vita personale e professionale degli artisti. La decisione del tribunale di emettere un ordine restrittivo evidenzia la necessità di proteggere le vittime di stalking e di garantire che le loro preoccupazioni siano prese sul serio.
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