Gaetano Donizetti, uno dei più celebri compositori dell’opera italiana, continua a sorprendere il mondo della musica anche a 178 anni dalla sua morte. Nella biblioteca del seminario vescovile di Bergamo, città natale del maestro, è stata scoperta una composizione autografa inedita, un ritrovamento che arricchisce ulteriormente il già vasto patrimonio musicale legato a questo grande artista.

Donizetti, noto per capolavori come L’Elisir d’amore e Lucia di Lammermoor, ha avuto una carriera straordinaria che lo ha portato a studiare nella scuola caritatevole di musica, precursore dell’attuale conservatorio a lui intitolato. Sotto la guida di Johann Simon Mayr, Donizetti ha intrapreso un percorso artistico che lo ha condotto attraverso le principali città musicali dell’epoca, tra cui Bologna, Venezia, Milano e Parigi, dove morì nel 1848.

La presentazione della composizione ritrovata avverrà giovedì 25 giugno alle 11 al teatro Donizetti di Bergamo. L’evento vedrà la partecipazione di figure di spicco, tra cui il presidente del teatro Giorgio Berta, il direttore scientifico del Centro Studi Donizettiani Paolo Fabri, e il delegato del vescovo monsignor Giulio Da Vite. Saranno presenti anche don Mattia Tomasoni, direttore della biblioteca e dell’archivio storico, insieme al musicologo Wiliam Limonta e allo storico Michele E. Poli, responsabili del Censimento dei fondi musicali degli archivi della Diocesi di Bergamo.

Questo ritrovamento non solo rappresenta un’importante aggiunta al catalogo delle opere di Donizetti, ma offre anche nuove opportunità di studio e approfondimento sulla sua vita e il suo lavoro. La scoperta di composizioni inedite è sempre un evento significativo nel panorama musicale, poiché permette di rivelare aspetti inediti della creatività di un compositore e di arricchire la nostra comprensione del suo contesto storico e culturale.