Niccolò Ammaniti, vincitore del Premio Hemingway 2026 per la Letteratura, ha condiviso la sua passione per l’adolescenza durante un incontro a Lignano Sabbiadoro (Udine), dove ha presentato il suo ultimo romanzo, Il custode, pubblicato da Einaudi. Lo scrittore ha sottolineato come gli adolescenti siano in grado di sorprendere e trasformare le storie, un tema centrale nelle sue opere precedenti come Ti prendo e ti porto via e Anna.

Ammaniti ha descritto il suo nuovo romanzo, ambientato in un isolato borgo siciliano, dove il giovane Nilo è incaricato di custodire un segreto oscuro e antico. Attraverso questa narrazione, l’autore continua a esplorare l’adolescenza come un periodo ricco di amore, paura e desiderio, dimostrando la sua abilità nel penetrare le sfumature più profonde dell’animo umano.

Durante l’incontro, Ammaniti ha affermato: “Gli adolescenti sono protagonisti perfetti per scoprire mondi nuovi. Così come si scoprono i continenti, si scoprono anche i sentimenti e i desideri. Si commettono errori madornali, ma si ha anche la capacità di recuperare e di percepire mondi che sembrano incomunicabili”. Questa incomunicabilità, secondo lo scrittore, è uno degli aspetti che la letteratura riesce a raccontare meglio, rendendo l’adolescenza un tema ricorrente e affascinante nelle sue opere.

La 42/a edizione del Premio Hemingway, promossa dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il supporto degli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, si concluderà con una cerimonia di premiazione. Tra i partecipanti ci saranno anche lo psichiatra Paolo Crepet, la saggista e sinologa Giada Messetti, lo scrittore turco-curdo Burhan Sönmez e il foto-artista Paolo Gasparini, che invierà un videosaluto dal Venezuela.