Dal 3 luglio al 30 agosto 2026, il Palazzo del Fulgor-Fellini Museum di Rimini ospiterà la mostra ‘inVisibili. Le Pioniere del Cinema’, un evento che celebra il contributo fondamentale delle donne all’industria cinematografica. Ideata dal sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni e organizzata da Archivio Luce Cinecittà, la mostra si inaugurerà il 2 luglio alle ore 18.30, in occasione della manifestazione internazionale Italian Global Series, dedicata alla serialità.

Questa esposizione si propone di mettere in luce il ruolo cruciale delle donne nella nascita e nello sviluppo del cinema, continuando il percorso di valorizzazione delle figure femminili spesso dimenticate dalla storia. Dopo una prima tappa a Roma e un passaggio al Lincoln Center di New York, la mostra riminese si concentra su tredici protagoniste, tra cui Elvira Notari, considerata la prima regista italiana, e Francesca Bertini, insieme a Adriana Costamagna, Frieda Klug, Nilde Baracchi, Paola Pezzaglia Greco, Elettra Raggio, Maria Roasio, Daisy Sylvan, Esterina Zuccarone, Elvira Giallanella, Charlotte Reiniger e Annie Vivanti.

Queste donne, che operarono tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, hanno avuto un impatto decisivo nella costruzione dell’industria cinematografica e nella definizione del linguaggio della settima arte. Come sottolinea Borgonzoni, “Questa mostra nasce con l’obiettivo preciso di restituire voce alle donne che agli albori dell’industria del cinema, ne accompagnarono e orientarono il cammino con visione, talento e determinazione”. Tuttavia, la loro presenza è stata a lungo trascurata, e la ricerca condotta sui documenti dell’epoca ha permesso di riportare alla luce storie straordinarie, restituendo alla memoria collettiva un capitolo prezioso e tutto al femminile del nostro passato.

La mostra offre ai visitatori l’opportunità di scoprire materiali d’archivio, fotografie, riviste d’epoca, documenti, sceneggiature e pellicole ritrovate, rendendo visibile un patrimonio culturale spesso ignorato. Questo evento non solo celebra le pioniere del cinema, ma invita anche a riflettere sull’importanza di riconoscere e valorizzare il contributo delle donne in un settore che continua a evolversi.