Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella, è scomparso l’11 luglio 2026 all’età di 86 anni nella sua amata isola di Capri, dopo una lunga malattia. Nato il 27 luglio 1939, il cantautore e pianista ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana, con una carriera che ha attraversato decenni e generi.
Cresciuto in una famiglia di musicisti, Peppino iniziò a suonare il pianoforte da bambino e si esibì per le truppe alleate durante la Seconda Guerra Mondiale. Negli anni ’50, con il suo gruppo The Rockers, coniugò la melodia napoletana con il rock’n’roll e il twist americano, ottenendo successi come “Malattia” e “Nun è peccato”. La sua capacità di fondere tradizione e innovazione lo rese un pioniere della musica leggera italiana.
Peppino di Capri partecipò al Festival di Sanremo ben 15 volte, vincendo nel 1973 con “Un grande amore e niente più” e nel 1976 con “Non lo faccio più”. Tra i suoi brani più celebri figurano “Champagne” e “St. Tropez Twist”, che continuano a essere amati da diverse generazioni. Recentemente, aveva ricevuto la visita di Renato Zero, con cui condivideva una lunga amicizia musicale, sottolineando il legame profondo che aveva con il panorama musicale italiano.
I funerali di Peppino si terranno domenica 12 luglio nell’ex cattedrale di Santo Stefano a Capri, un luogo simbolico che rappresenta la sua vita e la sua carriera. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca, ma la sua musica continuerà a vivere nei cuori di chi ha avuto la fortuna di ascoltarla.
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