Dal 30 luglio al 19 agosto 2026, il festival itinerante La Notte della Taranta si svolgerà in venti comuni del Salento, con il tema Le vie del Mediterraneo come filo conduttore. Questo evento rappresenta un’opportunità unica per esplorare le sonorità salentine e le influenze musicali provenienti da diverse culture, tra cui quelle dell’Aspromonte, della Sicilia, della Sardegna, dell’Albania e del Marocco.

Il programma del festival, coordinato artisticamente da Fabio Chiriatti e Renata Nemola, culminerà nel tradizionale Concertone di Melpignano, previsto per sabato 22 agosto, dove Ermal Meta sarà il maestro concertatore e le coreografie saranno curate da Fredy Franzutti.

Il presidente della Fondazione La Notte della Taranta, Massimo Bray, ha sottolineato l’importanza di questo festival come un simbolo di cooperazione e rispetto in un contesto globale segnato da conflitti. La musica, secondo Bray, può fungere da linguaggio di pace e relazione, creando un dialogo tra le diverse culture che si affacciano sul Mediterraneo.

Il festival non si limita a presentare le voci storiche e i solisti della tradizione salentina, come l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e la compagnia di danza Tarantarte, ma include anche artisti innovativi che esplorano l’elettronica come mezzo per rinnovare la pizzica. Tra questi, Trevize, Kalàscima, Inude e il Canzoniere Grecanico Salentino, insieme ai Bab L’ Bluz, che integrano sonorità marocchine con elementi elettronici.

Il cartellone del festival accoglierà anche ospiti di rilievo come Peppe Barra, che riceverà il Premio alla Carriera 2026, e altri artisti come Davide Ambrogio con Mater Nullius, Delia Buglisi con Sicilia Bedda, Pierpaolo Vacca con Ballu Travessu, Tenore Supramonte, Senduki, Zinharua, e i Bottari di Macerata Campania insieme ad Antonio Castrignanò e Nubras Ensemble.

Con un programma così ricco e variegato, La Notte della Taranta 2026 si preannuncia come un evento imperdibile per gli amanti della musica e della cultura mediterranea.