Max Giusti, noto showman romano, si prepara a festeggiare i suoi 40 anni di carriera con uno spettacolo evento dal titolo ‘Quaranta e Sto’, che si terrà il 16 luglio alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Giusti, cresciuto a pane e Alberto Sordi, ha iniziato la sua carriera esibendosi in locali dove il pubblico poteva applaudire o ricevere sacchetti di segatura. Oggi, dopo un lungo percorso, è pronto a presidiare la fascia preserale di Canale 5 con il format ‘The Wall’, a partire dal 13 luglio.

In un incontro con la stampa, Giusti ha condiviso le sue riflessioni su questi quattro decenni di carriera, affermando: “Questi 40 anni mi hanno reso un uomo più grande, spero anche un artista più bravo”. Il conduttore ha anche espresso la sua gratitudine verso Gerry Scotti, che lo ha accompagnato nella puntata pilota di ‘The Wall’, un programma che promette di cambiare la vita dei concorrenti grazie all’iconico muro che caratterizza il format.

Giusti ha parlato della sua scelta di lavorare su programmi già collaudati, affermando che nella televisione attuale è rischioso lanciarsi in nuovi format, dato che molti di essi chiudono dopo poche puntate. “Voglio fare tutti titoli confortevoli, rassicuranti, rodati”, ha dichiarato, sottolineando la difficoltà di far dimenticare un flop televisivo.

In attesa della nuova stagione di ‘Scherzi a Parte’, Giusti ha rivelato di aver testato programmi che pensava non potessero più funzionare, ma che, con alcuni aggiustamenti, hanno trovato una nuova vita. Tra i suoi programmi preferiti, ha citato ‘Portobello’ e ‘Non Stop’, evidenziando l’importanza di questi format nella sua formazione artistica.

Lo spettacolo del 16 luglio non sarà solo una celebrazione della sua carriera, ma anche un viaggio attraverso le sue oltre 4.000 esibizioni, con risate, emozioni e aneddoti. Giusti ha spiegato che il 50% del suo repertorio sarà contemporaneo, mentre l’altro 50% attingerà ai suoi ultimi 15-16 anni di attività. Ha anche parlato della sua intenzione di rispolverare l’archetipo del ‘burino’, un personaggio che rappresenta la democrazia sociale, e di come la discoteca sia stato per lui un luogo di incontro senza differenze.

Inoltre, Giusti ha rivelato di avere in cantiere un progetto per portare in scena ‘Il Marchese del Grillo’ al Teatro Sistina, un’opera che intende reinterpretare con un tocco di modernità. Riguardo al cinema, ha affermato che è difficile recitare in film mentre si è impegnati in televisione, ma ha espresso il desiderio di raccontare storie che parlino di italianità, ispirandosi all’eredità di Alberto Sordi.

Infine, Giusti ha concluso il suo intervento affermando che la sua unica regola è far ridere, sperando di farlo in modo non banale, e ha espresso il suo disaccordo con Francesco De Gregori riguardo alla libertà di espressione degli artisti.