È Pierluigi Battista il vincitore della sezione saggistica del Premio Viareggio-Rèpaci 2026 con il suo libro Il professore ebreo perseguitato due volte. Tullio Terni e l’ipocrisia italiana, pubblicato da La nave di Teseo nella collana Le Onde. La giuria, presieduta dallo storico e giornalista Paolo Mieli, ha selezionato l’opera tra i tre finalisti della categoria, che includeva anche Il pop e la felicità di Claudio Giunta (Mondadori) ed Elogio della vita ordinaria di Filippo La Porta (Il Saggiatore).

La cerimonia di premiazione si terrà il 24 luglio, durante la quale sarà annunciato anche il vincitore del premio per la narrativa, con opere in corsa come La vita giovane di Mattia Insolia (Mondadori), L’imperdibile di Eleonora Marangoni (Feltrinelli) e La santa degli altri di Anna Voltaggio (Neri Pozza).

Il libro di Battista affronta tematiche di grande rilevanza storica e sociale, ponendo l’accento sull’ipocrisia che ha caratterizzato la storia italiana nei confronti della persecuzione degli ebrei. Attraverso la figura di Tullio Terni, l’autore invita a riflettere su un passato che continua a influenzare il presente, rendendo l’opera non solo un contributo alla saggistica, ma anche un’importante occasione di dibattito culturale.

Il Premio Viareggio-Rèpaci, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama letterario italiano, continua a valorizzare opere che stimolano la riflessione e l’analisi critica, confermando la sua importanza nel promuovere la cultura e la letteratura nel nostro paese.