La Grande Brera, uno dei principali complessi museali di Milano, ha avviato un innovativo partenariato speciale pubblico-privato (Pspp) per migliorare i servizi e la valorizzazione del patrimonio culturale. Questo modello di gestione condivisa, applicato per la prima volta a un museo statale milanese, è stato presentato recentemente e rappresenta un passo significativo verso l’ampliamento dell’offerta culturale.

Il progetto coinvolge la Pinacoteca di Brera e Palazzo Citterio, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza dei visitatori e contribuire alla sostenibilità economica dell’istituzione. La Grande Brera è stata concepita come un nuovo polo culturale, dedicato anche all’arte del Novecento, con l’apertura di Palazzo Citterio avvenuta il 7 dicembre 2024.

Il partenariato prevede la collaborazione con operatori privati qualificati per la progettazione e gestione di vari servizi, tra cui il Bar Fernanda all’interno della Pinacoteca, il Citterio Garden con bistrot e spazi di accoglienza, e il futuro Grande Brera Design Store. Inoltre, si prevede un programma di eventi culturali che spazia da mostre a conferenze, fino a spettacoli dal vivo.

Il direttore della Grande Brera, Angelo Crespi, ha sottolineato l’importanza di questo cambiamento di paradigma nella gestione del patrimonio culturale, che non è più visto solo come un insieme di beni da tutelare, ma come una risorsa da amministrare con una visione strategica. Crespi ha affermato che la collaborazione con il settore privato è fondamentale per garantire un equilibrio tra sostenibilità economica, interesse collettivo e tutela dell’identità culturale, rendendo il patrimonio un bene comune accessibile alle generazioni presenti e future.