Addio a Keigo Higashino, il giallista che unì Tokyo a Pechino

L'ingegnere che divenne narratore, le sue opere vendute in 41 Paesi Se ne è andato in punta di piedi, come i suoi personaggi sfiorati dal male ma mai del tutto perduti, Keigo Higashino, il romanziere che ha reso il giallo giapponese una lingua universale. Lo scrittore, tra i più letti e amati d'Asia, è morto il 23 luglio a 68 anni per un cancro al colon, come ha reso noto l'editore Kodansha.     Nato a Osaka il 4 febbraio 1958, Higashino esordì nel 1985 con "Hokago", scritto mentre lavorava ancora come ingegnere, un dettaglio biografico che, secondo i critici letterari, spiega, forse, il rigore quasi scientifico delle sue trame. Da allora, la sua produzione non ha conosciuto soste: 106 titoli, l'ultimo dei quali, "Eternal Memory", atteso in libreria il 5 agosto, a nemmeno due settimane dalla scomparsa.     Oltre cento milioni di copie vendute in patria, opere tradotte in 41 Paesi. Fu lui a inventare Manabu Yukawa, il fisico investigatore protagonista della serie "Galileo", diventata in Giappone un fenomeno televisivo e cinematografico.     Ma è con "Il Sospettato X" – in originale "Yogisha X no Kenshin", vincitore del prestigioso premio Naoki nel 2006 e finalista agli Edgar Award negli Stati Uniti, che Higashino ha conquistato anche il pubblico occidentale, confermandosi accanto a Haruki Murakami come uno degli ambasciatori più letti della narrativa nipponica contemporanea. Il romanzo è edito in Italia da Giunti (2021), che ha anche pubblicato L'Impeccabile (2021).     In Italia sono usciti, tra gli altri titoli, anche L'emporio dei piccoli miracoli (Sperling & Kupfer, 2023), Delitto a Tokyo (Piemme, 2023), Delitto al mercato dei fiori di Tokyo (Piemme, 2025), Complicato omicidio a Tokyo (Piemme, 2026), La seconda vita di Naoko (Baldini Castoldi Dalai, 2007).     Nelle sue pagine, l'enigma poliziesco si intrecciava sempre a una domanda più profonda: quella sulle ragioni oscure che spingono un essere umano al crimine. Una scrittura che, come ha ricordato la catena di librerie Maruzen Junkudo, era "capace di tenere insieme suspense e pietà, intrattenimento e spessore letterario".     Il cordoglio più commosso arriva proprio dai Paesi asiatici dove la sua fama ha attraversato confini e tensioni diplomatiche. In Cina, dove "Le meraviglie del negozio Namiya" vendette oltre dieci milioni di copie, la notizia è rimbalzata tra i primi argomenti di tendenza sul social Weibo. "Comprendeva cosa fosse una storia, e cosa fosse una scrittura eccellente", ha scritto su X il romanziere Naoki Hyakuta. In Corea del Sud, lo scrittore Park Ha-ru ha ricordato come proprio le pagine di Higashino lo abbiano spinto a diventare a sua volta autore di gialli. "Il mio desiderio più grande – dichiarò Higashino ricevendo nel 2023 la Medaglia con Nastro Porpora dal governo giapponese – è scrivere storie che i lettori desiderino leggere".    Riproduzione riservata © Copyright ANSA Da non perdere prevPageLabel nextPageLabel Condividi Link copiato