Alan Turing, dagli archivi di Cambridge emerge un racconto

Pryce's Buoy, incompiuto, evoca la vita dello scienziato gay Quattro pagine inedite di Alan Turing aprono uno spiraglio sulla vita interiore del matematico britannico morto nel 1954 due anni dopo essere stato condannato per omosessualità. Una anglista di Cambridge ha trascritto e pubblicato online un breve racconto mai finito di mille parole, scritto a suo avviso poco prima della morte dello scienziato – forse un suicidio – con una mela avvelenata col cianuro.     "Solo accademici molto specializzati erano finora a conoscenza del versante letterario dell'opera di Turing", ha detto Sarah Dillon, la studiosa che ha decifrato a fatica la calligrafia praticamente illeggibile del matematico e pubblicato il racconto intitolato Pryce's Buoy su The Review of English studies.     Noto agli storici come il geniale matematico di Bletchley Park che durante la Seconda Guerra Mondiale aiutò le forze alleate a decifrare gli impenetrabili codici Enigma utilizzati dalle potenze dell'Asse, per il grande pubblico Turing è l'anima tormentata a cui ha dato il volto Benedict Cumberbatch nel film del 2014 The Imitation Game e il cui ritratto dal 2019 appare stampato sulle banconote da 50 sterline. Omosessuale quando l'omosessualità in Gran Bretagna era ancora fuorilegge, nel 1952 Turing fu riconosciuto colpevole di "atti indecenti". Anziché andare in prigione, lo scienziato fu condannato alla castrazione chimica e alla perdita delle credenziali che lo autorizzavano a lavorare con il governo britannico.     Secondo Dillon il matematico scrisse il racconto, dal titolo ambiguamente allusivo alle inclinazioni sessuali del suo autore (Pryce è il cognome del protagonista, buoys (boe) un gioco di parole con boys, ragazzi), durante i due anni tra l'arresto e la morte. Famoso per un'invenzione fatta quando era più giovane, Alec Pryce è un alter ego dello stesso Turing, afferma Dillon.     Uscito di casa alla ricerca di un incontro occasionale, Alec avvista Ron Miller, un disoccupato pronto a vendersi in cambio di qualche sterlina. "Ron incrociò lo sguardo di Alec e gli rivolse un sorriso forzato. Ma bastò quello", scrive Turing.     Secondo Dillon "Alec è chiaramente un personaggio di autofiction. È l'alter ego di Turing".     Dopo la morte il coroner attribuì la morte del matematico a un suicidio causato dallo "stato mentale alterato" del matematico. Da allora il mondo accademico è diviso tra chi crede che Turing si sia ucciso e chi attribuisce l'avvelenamento a cause accidentali. Secondo la Dillon, Pryce's Buoy offre un'immagine alternativa dello scienziato che negli ultimi anni continuo' ad avere relazioni e vedere amici anche dopo la condanna: "Pur essendo stato processato per omosessualità, non se ne vergognò mai. Era orgoglioso di essere gay".     Riproduzione riservata © Copyright ANSA Da non perdere prevPageLabel nextPageLabel Condividi Link copiato