Dal 1 ottobre al 28 febbraio 2024, il Museo Civico Archeologico di Bologna ospiterà la mostra “Elliott Erwitt. L’arte di osservare”, un evento che si propone di offrire una rilettura inedita dell’opera di uno dei più influenti fotografi del Novecento. Curata da Biba Giacchetti, l’esposizione va oltre la dimensione iconica che ha consacrato Erwitt a livello internazionale, per restituire un ritratto più intimo e personale dell’autore.

La mostra riunisce circa un centinaio di fotografie che coprono l’intera carriera di Erwitt, affiancando i suoi lavori più celebri a un significativo nucleo di immagini provenienti dalla sua collezione privata, molte delle quali non sono mai state esposte al pubblico. Questo approccio mira a raccontare non solo il fotografo che ha saputo trasformare la quotidianità in immagini memorabili, ma anche l’uomo dietro l’obiettivo: il padre, il marito, l’amico e l’instancabile osservatore della condizione umana.

Il percorso espositivo si configura come un ritratto in movimento, capace di intrecciare memoria privata e storia collettiva. Le fotografie di Erwitt, pur affondando le radici in esperienze personali, riescono a isolare emozioni e sentimenti universali, rendendole senza tempo. La mostra non si limita a una retrospettiva cronologica, ma offre una nuova chiave di lettura della sua opera, evidenziando come anche le immagini più conosciute nascano da frammenti di biografia.

La scelta del Museo Civico Archeologico di Bologna come sede espositiva sottolinea la vocazione del museo a creare collaborazioni che spaziano dall’archeologia alla fotografia, offrendo al pubblico esposizioni di qualità e interesse. “Elliott Erwitt. L’arte di osservare” si preannuncia quindi come un evento imperdibile per gli appassionati di fotografia e arte contemporanea.