Il nuovo libro di Marco Ansaldo, intitolato Mare Nero. Sei paesi, le leggende, la guerra, pubblicato da Marsilio, si propone come un’opera che intreccia geopolitica, miti e grande letteratura, offrendo una visione profonda e articolata di una regione cruciale nel contesto attuale, segnata dal conflitto tra Russia e Ucraina.

Ansaldo, inviato speciale di Repubblica per oltre trent’anni e attuale presidente dei Musei del Mare a Genova, ha dedicato questo volume a sei paesi rivieraschi del Mar Nero: Bulgaria, Georgia, Romania, Russia, Turchia e Ucraina, oltre a due entità significative come Crimea e Abkhazia. L’autore sottolinea che il libro non si limita a un’analisi delle relazioni internazionali, ma si sviluppa su tre piani distinti: geopolitica, miti e leggende, e grande letteratura.

Il primo piano, quello geopolitico, è reso ancor più attuale dalla guerra in corso, mentre il secondo si concentra sulle storie e le tradizioni che permeano questi paesi. Ansaldo evidenzia come la Georgia sia l’antica Colchide, terra di Prometeo e Medea, un luogo ricco di leggende che continuano a influenzare l’identità culturale delle popolazioni locali.

Il terzo piano, dedicato alla letteratura, esplora le opere di autori di spicco come Gogol, Babel, Vasilij Grossman, Bulgakov, Cechov, Puskin e Brodskij, sottolineando l’importanza di considerare la grande letteratura di queste terre per comprendere le dinamiche attuali. Ansaldo cita anche Tolstoj e i suoi Racconti di Sebastopoli, scritti in un contesto di guerra, come esempio di come la letteratura possa fornire una chiave di lettura per le crisi contemporanee.

Il Mar Nero, storicamente, è stato anche un crocevia commerciale per le repubbliche marinare di Venezia e Genova, che, tra il 1275 e il 1475, hanno saputo dominare la regione attraverso metodi pacifici e diplomatici. Ansaldo suggerisce che, in un’epoca di conflitti, potrebbe essere utile riscoprire queste antiche pratiche di persuasione e dialogo, piuttosto che ricorrere alla forza.

Il libro di Ansaldo si presenta quindi come un invito a riflettere su come la storia, la cultura e la letteratura possano aiutarci a comprendere e affrontare le sfide del presente. Concludendo, l’autore sottolinea l’importanza del viaggio, sia fisico che intellettuale, come strumento di arricchimento personale e collettivo.