Il 22 settembre 2026, Irene Gianeselli ha ricevuto una menzione speciale al Premio nazionale di nuova drammaturgia italiana “Giuseppe Bepo Maffioli” per la sua opera La scuola dei maschi, ovvero Una lezione (quasi un comizio) della Baronessa di Carini. La premiazione si svolgerà il 27 settembre al Teatro Mario Del Monaco di Treviso, in un contesto che celebra la drammaturgia contemporanea e le voci emergenti del panorama teatrale italiano.

Il monologo della Baronessa di Carini, protagonista dell’opera, affronta temi di grande attualità come il potere, il controllo e la rappresentazione della violenza, utilizzando un linguaggio provocatorio e incisivo. Gianeselli, parlando della sua opera, sottolinea come la drammaturgia si faccia portavoce di una riflessione necessaria, soprattutto alla luce dei recenti eventi legati al ruolo delle donne e ai dati allarmanti sui femminicidi nel nostro Paese. “È una drammaturgia volutamente provocatoria che, dopo i recenti fatti, mi sembra persino moderata, per certi aspetti”, afferma l’autrice, richiamando l’attenzione su un tema che continua a essere centrale nel dibattito sociale.

La Baronessa di Carini, attraverso il suo monologo, si rivolge a una galleria di figure maschili, interrogando le dinamiche di potere e le strutture di controllo che permeano la società. Gianeselli si ispira a figure come Franca Rame e Caryl Churchill, creando un testo che non risparmia critiche nemmeno al teatro stesso, definito da lei come una “pornografia del dolore”. La frase provocatoria “Ridi Palermo, ridi Siracusa! A Carini ci sta una che non si scusa!” riassume l’intento di Gianeselli di sfidare le convenzioni e di dare voce a una narrazione spesso trascurata.

Il Premio Maffioli, che si svolgerà dal 24 al 27 settembre, non è solo un riconoscimento per Gianeselli, ma un’importante occasione per riflettere sulle nuove tendenze della drammaturgia italiana. Il programma include spettacoli, incontri e mise en lecture, offrendo un palcoscenico a opere che affrontano questioni sociali e culturali con uno sguardo critico e innovativo.

Irene Gianeselli, originaria di Bari e diplomata in pianoforte, ha una formazione che spazia dalle arti performative alla psicologia, e ha fondato nel 2017 la Compagnia dei Felici Molti. La sua carriera è caratterizzata da un impegno costante nella ricerca di nuove forme espressive, come dimostra il suo dramma ALCESTI. COME SE NIENTE FOSSE, selezionato per la Biblioteca Virtuale di Pubblicazioni dedicata ai drammaturghi emergenti under 35.