In occasione della Milano Fashion Week, Antonio Mancinelli presenta il suo nuovo libro La Borsa. 200 anni, 5 continenti, edito da Marsilio Arte. Questo volume, che si propone come un’esplorazione antropologica, sociologica e psicologica dell’accessorio più amato di sempre, offre una visione innovativa e profonda sulla borsa, considerata non solo un oggetto di moda, ma un vero e proprio “sé portatile”.

Mancinelli, noto esperto di moda, sottolinea come la borsa rappresenti un confine tra il nostro io e il mondo esterno, custodendo al suo interno oggetti intimi e personali. “Se l’abito presenta il personaggio, la borsa conserva le prove”, afferma l’autore, evidenziando l’importanza di questo accessorio nella vita quotidiana.

Il libro è arricchito da un saggio del filosofo Emanuele Coccia e da contributi di Beatrice Manca, e presenta una selezione di 300 esemplari provenienti dalla collezione di Roberta Butti. Questi oggetti non sono ordinati cronologicamente o geograficamente, ma per occasioni d’uso, spaziando dalle borse da lavoro a quelle da cerimonia. Mancinelli si concentra sugli oggetti in sé, piuttosto che sui marchi, per dimostrare come la borsa unisca le persone, indipendentemente dal loro status sociale.

Un aspetto affascinante del libro è la sua connessione con la storia umana. Mancinelli cita la Carrier Bag Theory, che propone che il primo strumento creato dagli esseri umani potrebbe non essere stato un’arma, ma un recipiente. Questa teoria invita a riflettere su come i nostri antenati, raccoglitori per natura, abbiano inventato sacche e cesti per facilitare la vita quotidiana e la cooperazione.

Un esempio emblematico è rappresentato dall’Uomo del Similaun, noto come Ötzi, la mummia naturale ritrovata sulle Alpi, che aveva con sé una cintura con una sacca cucita, considerata la prima borsa della storia. Mancinelli sottolinea che il gesto di mettere qualcosa in una borsa e portarlo con sé è uno dei più antichi e fondamentali dell’umanità, suggerendo che la borsa primordiale precede addirittura la lancia.

Il libro di Mancinelli non è solo una celebrazione della borsa, ma una riflessione profonda sul suo significato culturale. Come conclude l’autore, la borsa è un “arto culturale” che risponde al bisogno umano di portare con sé più di quanto le mani possano reggere. La presentazione del volume avverrà il 26 settembre a Palazzo Morando, un evento da non perdere per gli appassionati di moda e cultura.