Marina Vlady, attrice, cantante e scrittrice franco-russa, è morta oggi all’età di 88 anni, come annunciato dalla sua famiglia all’agenzia France Presse. Nata il 10 maggio 1938 a Clichy, in Francia, da genitori russi fuggiti dalla Rivoluzione del 1917, Vlady ha avuto una carriera ricca e variegata nel mondo del cinema e della musica.

Il suo ruolo più celebre è senza dubbio quello in Una storia moderna – L’ape regina (1963) di Marco Ferreri, che le valse la Palma d’Oro come migliore attrice al Festival di Cannes. Questo riconoscimento ha segnato un punto di svolta nella sua carriera, portandola a diventare una figura di spicco nel panorama cinematografico internazionale.

Marina Vlady iniziò la sua carriera come giovane ballerina all’Opéra di Parigi, ma abbandonò presto la danza per dedicarsi alla recitazione. A soli 10 anni, fece il suo debutto nel film Orage d’été (1949) di Jean Gehret. La sua carriera decollò ulteriormente quando iniziò a lavorare con il regista Robert Hossein, che sposò a soli 17 anni. Insieme formarono una delle coppie più celebri del cinema francese dell’epoca.

Negli anni Sessanta, Vlady recitò anche in Due o tre cose che so di lei di Jean-Luc Godard, consolidando la sua reputazione come attrice versatile e talentuosa. La sua scomparsa segna la fine di un’era per il cinema francese e internazionale, lasciando un’eredità indelebile nel cuore di molti appassionati di cinema.