La canzone “Choosin’ Texas” di Ella Langley ha fatto registrare un successo straordinario, diventando la numero uno nella classifica Billboard Hot 100 per tutta l’estate e superando il record di Mariah Carey per il maggior numero di settimane in vetta. Tuttavia, nonostante la sua popolarità, ci sono ancora ascoltatori che affermano di non aver mai sentito parlare di questo brano. Questo fenomeno ha sollevato interrogativi interessanti sul rapporto tra musica, cultura e percezione sociale.
La frase “Non so cosa sia ‘Choosin’ Texas'” è diventata un ritornello comune, persino Doja Cat ha dichiarato di non conoscerla. Questo paradosso evidenzia come, nell’era degli algoritmi, sia possibile costruire una realtà curata in cui si evita di entrare in contatto con determinati generi musicali. Se un ascoltatore non interagisce con contenuti country, non ascolta playlist di questo genere e tiene le cuffie sempre indossate, è probabile che non si imbatta mai in “Choosin’ Texas”.
La mancanza di una monocultura musicale, che caratterizzava i decenni passati, ha reso difficile per alcuni riconoscere la canzone come il brano dell’estate. Ognuno vive esperienze musicali diverse, e i social media tendono a riflettere solo ciò che si desidera vedere e ascoltare. In questo contesto, chi afferma di non aver mai sentito parlare di “Choosin’ Texas” potrebbe rivelare più sulla propria identità e sui propri gusti che sulla canzone stessa.
Un aspetto interessante è il concetto di caché culturale. Gli appassionati di musica country sono abituati a sentire frasi come “Ascolto qualsiasi cosa tranne la musica country” come un modo per segnalare classe e gusto. Questo è diventato un punto di riferimento negli studi sociologici sulla musica. Come osserva Nadine Hubbs nel suo libro Rednecks, Queers, and Country Music, la distanza dalla musica country può definire un individuo come appartenente alla classe media, distinguendosi dai gusti e dalle caratteristiche delle masse lavoratrici. Pertanto, affermare di non conoscere “Choosin’ Texas” diventa una sorta di dichiarazione di intenti, simile a quella di chi si distanzia dalla musica country per affermare la propria identità.
In conclusione, il fenomeno di chi dichiara di non aver mai sentito “Choosin’ Texas” non è solo una questione di ignoranza musicale, ma riflette dinamiche più ampie di classe, cultura e identità. La canzone di Ella Langley, quindi, non è solo un successo commerciale, ma un punto di partenza per una riflessione più profonda sulle nostre scelte musicali e su come queste influenzino la nostra percezione sociale.

Studi classici, amante della musica e del cinema… ma non mi piacciono i musical 🙂
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