Julian Schnabel, regista e artista di fama mondiale, è stato premiato oggi con il prestigioso ‘Lorenzo d’Oro’ dalla 34/a Biennale Internazionale dell’Antiquariato (Biaf) di Firenze. La cerimonia di premiazione si è svolta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, aprendo ufficialmente l’evento che riunisce circa 80 antiquari di rilievo internazionale a Palazzo Corsini fino al 4 ottobre.

Durante la premiazione, Schnabel ha espresso la sua gioia di ricevere il premio dalle mani dell’artigiano argentiere Gianfranco Pampaloni, sottolineando l’importanza dell’arte come forma di comunicazione immortale. “L’arte è un inno alla vita – ha dichiarato – e continueremo a vivere attraverso le nostre opere nello sguardo dei posteri”.

Il riconoscimento celebra il contributo di Schnabel alla valorizzazione dell’arte e della cultura a livello globale, rievocando il dialogo tra il mecenatismo fiorentino e le personalità del panorama culturale internazionale. Quest’anno, il Premio Lorenzo d’Oro ha visto un rinnovamento grazie all’iniziativa del nuovo segretario generale Bruno Botticelli, che ha legato il premio all’eccellenza manifatturiera locale attraverso un concorso tra i maestri argentieri della città. L’opera premiata reinterpreta un antico simbolo della tradizione medicea: i tre anelli intrecciati associati a Lorenzo il Magnifico.

Domani, Schnabel sarà nuovamente al centro dell’attenzione al Lucca Film Festival 2026, dove riceverà un premio alla carriera e presenterà il suo ultimo film, In the hand of Dante, ispirato alla Divina Commedia. L’evento, in collaborazione con Netflix, include anche una masterclass e una retrospettiva della sua filmografia, che comprende opere iconiche come Basquiat, Lo scafandro e la farfalla e Van Gogh sulla soglia dell’eternità.