Gianluca Di Feo ha vinto la 62/a edizione del Premio Estense con il suo libro Il cielo sporco. Come la guerra dei droni e dell’intelligenza artificiale cambierà il mondo, pubblicato da Guanda Editore. Il verdetto è stato annunciato durante una cerimonia tenutasi al Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’ di Ferrara, dove si sono riunite le giurie popolare e tecnica, presieduta da Alberto Faustini.

Il libro di Di Feo, che è anche Defence Correspondent di Repubblica e ha ricoperto il ruolo di vicedirettore per otto anni, affronta temi di grande attualità, come l’evoluzione della guerra moderna, caratterizzata dall’uso di droni e intelligenza artificiale. In merito alla sua opera, Di Feo ha dichiarato: “Spero che il messaggio del mio libro, angosciante perché descrive l’evoluzione della guerra affidata ai droni, alimenti la consapevolezza del pericolo che corriamo. L’uomo perde il controllo e la decisione di uccidere è delegata alle macchine”.

La giuria tecnica ha sottolineato la qualità della scrittura di Di Feo, evidenziando come il suo lavoro rappresenti un esempio di giornalismo di profondità che esplora il cambiamento della guerra, passando da contesti come l’Iran, l’Ucraina fino a Israele. La competizione per il premio è stata serrata, con una quartina finalista composta anche da L’altro Garibaldi. I ‘Diari’ di Caprera di Virman Cusenza (Mondadori), La peste. Indagine sulla destra in Germania di Tonia Mastrobuoni (Feltrinelli) e Invincibili. La mafia albanese da Roma alla conquista del mondo di Nello Trocchia (Rizzoli).

Durante la cerimonia, è stata assegnata anche la Colubrina d’Argento a Monica Maggioni, vincitrice del 42/o ‘Riconoscimento Gianni Granzotto. Uno stile nell’informazione’, conferito da una giuria presieduta dal presidente della Fondazione Premio Estense, Andrea Pizzardi. Il Premio Estense è promosso da Confindustria Emilia Area Centro, con il supporto di Azimut Holding come main sponsor e la media partnership di ANSA, Rai Cultura e Rai Radio1.