Enrico Gabrielli, noto musicista e compositore italiano, ha recentemente pubblicato un’opera intitolata ‘La milleundecima notte’, ambientata durante la Seconda guerra del Golfo. Questo lavoro, che segna un’importante tappa nella sua carriera, è stato realizzato in collaborazione con il librettista Sergio Giusti, saggista e fratello di Gianluca Giusti, ex tastierista dei Mariposa.

L’opera, che si svolge nel novembre 2005, è ambientata in un ospedale di Baghdad e racconta l’incontro tra due militari americani e un mendicante cieco di nome Insh’allah. Attraverso il racconto di Insh’allah, il pubblico viene introdotto a una riflessione profonda sulla libertà e sul libero arbitrio, con una verità paradossale: la libertà assoluta è, in realtà, un’eterna prigionia.

‘La milleundecima notte’ è liberamente ispirata al racconto omonimo di Michael Ende, presente nella raccolta ‘La prigione della libertà’. Questo lavoro rappresenta la trentesima e penultima uscita in formato fisico della collana anti-classica 19’40”, fondata da Gabrielli insieme a Sebastiano De Gennaro e Federico Fusaro. Dopo dieci anni, la collana si prepara a passare al formato digitale.

L’opera è disponibile sia su CD che in streaming su Bandcamp, offrendo così un accesso facilitato a un pubblico più ampio. La scelta di ambientare l’opera in un contesto così complesso e attuale come quello della Seconda guerra del Golfo sottolinea l’intento di Gabrielli di affrontare temi universali attraverso una narrazione che invita alla riflessione.

Con ‘La milleundecima notte’, Enrico Gabrielli non solo arricchisce il panorama musicale contemporaneo, ma offre anche uno spunto di riflessione su questioni di grande rilevanza sociale e politica, rendendo la sua opera un contributo significativo alla cultura musicale italiana.