Il 4 novembre 2026, Carlos Santana e Natalia Lafourcade hanno presentato “Hermano”, una ballata toccante dedicata alla comunità immigrata, frutto di un sogno di Lafourcade. “Mi sono girata e ho detto a mio marito: ‘Per favore, tieni il bambino, perché ho una melodia in mente e devo alzarmi dal letto’,” ha raccontato la cantante. Questo brano segna una nuova collaborazione tra la pioniera del rock latino e il produttore Edgar Barrera, dopo il successo di “Mi Gran Amor” con Becky G, uscito nel maggio 2026.

“Hermano” si distingue per il suo richiamo all’unità in un periodo difficile per la comunità latina negli Stati Uniti. Lafourcade ha sottolineato che la canzone non ha un tono predicatorio, ma si presenta come un invito alla riconciliazione, utilizzando la sua voce serena e la chitarra soul di Santana. “Carlos voleva creare un brano che parlasse ai nostri fratelli latinoamericani e alla comunità migrante,” ha dichiarato Lafourcade, evidenziando la triste realtà di discriminazione e violenza che ancora affligge il mondo.

Durante un incontro con Rolling Stone, Santana ha descritto il processo creativo come un’esperienza di grazia, sottolineando l’importanza di un equilibrio tra forza e delicatezza nella musica. Lafourcade ha aggiunto che il brano è nato come una ballata con influenze del son jarocho e un ritmo 6/8, cercando di combinare radici tradizionali con un tocco contemporaneo.

La canzone è caratterizzata da un arrangiamento semplice ma sofisticato, grazie all’uso del cuatro, uno strumento che Lafourcade ama profondamente. “Volevamo che avesse un sentimento messicano, ma anche un suono universale,” ha spiegato. La collaborazione con Barrera ha permesso di esplorare diverse sfumature musicali, rendendo il brano accessibile a un pubblico più ampio.

Infine, Santana ha riflettuto sulle sue radici latinoamericane, citando figure ispiratrici come Ritchie Valens e Harry Belafonte. La sua chitarra in “Hermano” è descritta come delicata e misurata, dimostrando che a volte “meno è di più”. Lafourcade ha elogiato l’umiltà e la generosità di Santana, che permettono agli altri elementi musicali di brillare.