Tre mesi dopo aver annunciato ufficialmente la sua uscita dagli Enhypen, il cantante noto come Heeseung inizia oggi la sua carriera da solista sotto il nuovo nome di Evan. Il suo progetto di debutto, Ride or Die, presenta due brani ai quali ha partecipato attivamente, dalla creazione all’ideazione, offrendo un primo sguardo sulla sua identità come artista e sulle storie che desidera raccontare attraverso la sua musica.
Con Ride or Die, Evan si propone di liberarsi da tutte le aspettative, puntando a una rinascita e a presentare un lato di sé non filtrato. Questo progetto rappresenta non solo un nuovo inizio, ma anche una reintroduzione all’artista che i fan hanno imparato ad amare negli ultimi sette anni. Evan ha accumulato un milione di follower su Instagram in sole tre ore dal lancio del suo profilo ad aprile, raggiungendo attualmente circa 5 milioni di seguaci. Negli ultimi giorni, ha condiviso delle cover di brani di SZA e Justin Bieber, introducendo gradualmente i suoi ascoltatori ai suoni e alle influenze che caratterizzano Ride or Die.
In una delle sue prime interviste, Evan ha parlato del percorso scelto come artista solista, condividendo le sue riflessioni sulla crescita creativa e sui momenti di insicurezza che hanno segnato questo nuovo capitolo. Riguardo al suo nuovo nome, ha spiegato: “Fin da giovane, molte persone mi chiamavano Evan. Ho deciso di utilizzare questo nome per presentare la mia musica con un senso di autenticità e purezza”.
Il brano Ride or Die segna un’evoluzione nel suo stile musicale, avvicinandosi a sonorità rock, un genere che ha iniziato a esplorare più di recente. Evan ha dichiarato di aver cercato di mantenere un approccio naturale nella creazione dei brani, evitando che il processo risultasse forzato. “Ho imparato a mettere insieme la musica senza impiegare troppo tempo. Prima, scrivere una canzone richiedeva anche un anno, ora posso farlo in poche ore”.
Durante il processo di produzione, Evan ha collaborato con nuovi artisti, come Apro e Ian Jeffrey Thomas, trovando ispirazione in ogni sessione di lavoro. Ha condiviso che il produttore li definiva “ragazzi pazzi” per le richieste audaci che facevano riguardo al suono dei brani. “C’è qualcosa di molto affascinante nel suono di una band dal vivo, che ho imparato ad apprezzare attraverso questo progetto”.
Guardando al futuro, Evan si prepara a esibirsi al Busan One Asia Festival e a KCON LA, eventi che rappresentano un’importante opportunità per lasciare un’impressione duratura con i suoi nuovi brani. “Voglio portare queste canzoni in vita in modo da ispirare sia i miei fan che un pubblico più ampio”.
Con Ride or Die, Evan non solo segna il suo debutto da solista, ma si propone anche di diventare un artista capace di trasmettere messaggi di speranza e amore, un obiettivo che lo motiva a lavorare duramente per crescere e maturare artisticamente.

Segue con attenzione il mondo dei libri, del cinema e delle arti contemporanee. Il suo sguardo unisce curiosità, sensibilità critica e interesse per i nuovi linguaggi della cultura, con l’obiettivo di raccontare storie, opere e protagonisti capaci di interpretare il nostro tempo.
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