Durante una cerimonia al Museo Ebraico di Roma, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha sottolineato l’allarmante frequenza degli episodi di antisemitismo che continuano a manifestarsi nella società contemporanea. Giuli ha affermato che “l’antisemitismo esiste ancora, non ha mai smesso di strisciare tra di noi con episodi visibili e meno visibili”, evidenziando la necessità di una vigilanza costante su tali fenomeni.

La cerimonia ha avuto luogo in occasione della restituzione di volumi antichi del XVI e XVII secolo alla Comunità Ebraica di Roma e all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei). Giuli ha ribadito l’importanza di tutelare i diritti dei cittadini di etnia ebraica, affermando che “la tutela dei cittadini di etnia ebraica deve essere al centro dei nostri pensieri quotidiani”. Questo richiamo alla responsabilità collettiva è fondamentale per combattere l’intolleranza, sia essa materiale o immateriale.

Il ministro ha anche rivendicato il lavoro del ministero per il recupero dei beni culturali sottratti durante le persecuzioni, sottolineando che, sebbene non tutte le opere siano state restituite, il processo sta dando risultati significativi. “Abbiamo rimesso le cose a posto. Non tutte, però è un lavoro che prosegue e sta dando degli eccellenti risultati”, ha dichiarato Giuli, evidenziando l’importanza di riconoscere e riparare le ingiustizie storiche.

Giuli ha descritto i volumi restituiti come “un tassello dell’orrore” spesso trascurato dai racconti storici e dall’insegnamento scolastico, sottolineando la necessità di affrontare questi temi per garantire una memoria storica condivisa. Ha espresso il proprio plauso al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, definendolo “motivo di vanto e di orgoglio globale per l’Italia” e ha annunciato che il ministero sta lavorando a ulteriori provvedimenti per favorire il recupero di opere d’arte sottratte o alienate a causa delle persecuzioni razziali.

In conclusione, Giuli ha affermato che ci sono “tavoli aperti affinché nulla resti intentato”, sottolineando l’impegno del governo italiano nella lotta contro l’antisemitismo e nella salvaguardia del patrimonio culturale ebraico.