Dal 23 giugno, la Bibliomediateca dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si trasforma in uno spazio espositivo dedicato a Franco Ferrara, figura di spicco del panorama musicale del secondo Novecento. La mostra, che segna l’apertura di un ciclo di esposizioni bimestrali, si propone di valorizzare il patrimonio storico dell’Accademia, presentando documenti in gran parte inediti, tra cui fotografie, partiture, lettere e programmi di sala.

Il primo incontro di approfondimento si terrà alle 17, con la partecipazione della musicologa Alessandra Carlotta Pellegrini e di Marcello Panni, allievo di Ferrara e accademico di Santa Cecilia. La mostra ripercorrerà la vita e la carriera di Ferrara, dai suoi esordi come violinista fino al successo come direttore d’orchestra, un percorso segnato da eventi drammatici, come il malore che nel 1940 interruppe la sua carriera.

Ferrara, dopo il ritiro quasi totale dalle esibizioni pubbliche nel 1948, si dedicò all’insegnamento e al cinema, dirigendo le colonne sonore di oltre settanta film e collaborando con il compositore Nino Rota. Tra le sue opere, spicca la musica per Il sacco di Roma (1953) del regista Ferruccio Cerio.

Il ciclo di mostre continuerà nel 2026 con esposizioni dedicate a Mauro Bortolotti e Orazio Fiume, accompagnate da incontri di approfondimento sul lavoro di ciascun protagonista.