Il 21 ottobre 2026, durante un concerto al Hollywood Bowl di Los Angeles, i My Chemical Romance hanno suscitato polemiche indossando costumi che richiamavano le uniformi delle Dallas Cowboys Cheerleaders. I ballerini, vestiti con stivali bianchi, pantaloncini bianchi e bluse blu, hanno eseguito una routine di cheerleading, culminando in una simulazione di sparatoria sul palco durante l’esecuzione del brano “Teenagers”.

La controversia è esplosa il 23 ottobre 2026, quando Pro Silver Star Ltd., la società proprietaria del marchio delle cheerleaders, ha intentato causa contro la band e il promoter Live Nation, accusandoli di violazione del marchio e di danni alla reputazione. La causa sosteneva che l’uso dei costumi potesse indurre il pubblico a credere che le vere cheerleaders fossero coinvolte nella performance, compromettendo l’integrità del marchio.

Il 28 ottobre 2026, il giudice Christine Nowak ha annullato un’udienza per un’ingiunzione preliminare dopo che le parti hanno raggiunto un accordo. I My Chemical Romance hanno accettato di non utilizzare più i costumi in questione durante le esibizioni future, consentendo così di proseguire con la sequenza teatrale durante i concerti del 30 e 31 ottobre.

David Schechter, manager della band, ha chiarito che la decisione di non utilizzare più i costumi era stata presa mesi prima dell’azione legale, come parte del concetto artistico originale del tour, e non come risposta alla causa. Questa affermazione ha cercato di ridimensionare l’impatto della controversia legale, sottolineando che la modifica non era stata una reazione immediata alla causa.

La disputa ha attirato l’attenzione dei media, con numerosi articoli pubblicati da testate come Los Angeles Times, CBS Texas e Vice, evidenziando l’interesse pubblico per la questione e il modo in cui le band affrontano le problematiche legate ai diritti d’autore e all’immagine.