PJ Harvey torna sulla scena musicale con il suo nuovo singolo “Voyager”, un brano che si distacca dalla sua ultima opera, incentrata su una versione romanzata del suo paese d’origine. In questo nuovo lavoro, l’artista immagina cosa potrebbe dire la sonda spaziale Voyager 2, lanciata dalla NASA nel 1977, se avesse la possibilità di comunicare con noi. “Forze di campo, venti forti, lune fredde, anelli luminosi, ascolta il mio segnale, mi seguirai?” canta Harvey, la cui voce risuona in modo etereo, accompagnata da glitch sonori.
Il brano è caratterizzato da tastiere che oscillano tra due note, creando un effetto simile a un segnale che svanisce, mentre il ritornello invita a “scegliere la luce, scegliere l’amore”. Le sonorità orchestrali si intensificano, portando la voce di Harvey verso l’alto. “Voyager” è stato presentato durante il tour mondiale “Emergence” del fisico delle particelle e personalità della BBC, Brian Cox.
Harvey ha dichiarato di essere stata entusiasta della sfida di comporre un brano nella ‘voce’ di Voyager 2, un progetto che ha stimolato la sua creatività. “Ho sempre trovato affascinante la sonda e il suo viaggio, e mi sono chiesta cosa potrebbe dirci se potesse farlo?” ha spiegato. La canzone è stata sviluppata in collaborazione con Dario Marianelli, noto compositore, e include arrangiamenti orchestrali eseguiti dalla Miraval Orchestra.
La Voyager 2, insieme alla sua gemella Voyager 1, è l’unica sonda ad aver superato l’eliosfera del Sole, misurando campi magnetici, particelle e onde di plasma nello spazio interstellare. Entrambe le sonde portano con sé un “disco d’oro”, progettato dall’astronomo Carl Sagan, che funge da capsula del tempo per raccontare la storia della Terra a possibili forme di vita aliene.
Il singolo è disponibile per il preorder in formato sette pollici, e rappresenta un ulteriore passo nel percorso di Harvey verso il suo nuovo album, di cui “Voyager” è già parte integrante. La registrazione del brano è avvenuta a febbraio in Provenza, Francia, e vede la partecipazione di Brian Cox, che suona un sintetizzatore Juno, e di suo figlio George, che contribuisce con un basso percussivo.

Curioso e attento ai legami tra cultura, società e immaginario contemporaneo, esplora musica, cinema, libri e nuovi scenari creativi, per cogliere il valore delle opere dentro il tempo in cui nascono.
Più letti del mese
I contenuti che stanno attirando più lettori negli ultimi giorni.
- Sam Reid racconta il finale di ‘The Vampire Lestat’ e le sfide del suo rock star 22 Luglio 2026
- Denis 18.11.89: Francesco Gallo racconta la tragica morte di Bergamini 13 Agosto 2026
- Eric Rohmer: i film più belli 25 Marzo 2020
- Nino Manfredi: i 10 migliori film 22 Marzo 2021
- Odissea: Nolan smonta il mito di Ulisse. Da eroe a uomo 2 Agosto 2026