Il Premio Strega 2026 si avvia verso la sua finale con una sestina di finalisti, un evento speciale per celebrare l’ottantesimo anniversario del prestigioso riconoscimento letterario. Il superfavorito di questa edizione è Michele Mari, che ha ottenuto 280 voti con il suo romanzo I convitati di pietra (Einaudi), partecipando per la prima volta a questa competizione. La votazione si è svolta il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento, dove Mari ha espresso la sua sorpresa per l’attenzione mediatica ricevuta: “Mi fa tutto molta impressione, nel senso che mi sento finito sotto i riflettori e non ero preparato a tutta questa attenzione”.
I convitati di pietra racconta una storia di competizione feroce tra compagni di classe di un liceo milanese nel 1975, affrontando temi di cinismo e umanità. Mari ha descritto il suo romanzo come un capriccio narrativo, dove i protagonisti, pur immersi in un contesto di antagonismo, riescono a conquistare uno status di empatia.
Al secondo posto, con 242 voti, si è classificato Matteo Nucci con il suo romanzo Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), che esplora la vita del filosofo greco e il suo rapporto con Socrate, evidenziando l’eros come fonte di conoscenza. Nucci ha condiviso il suo amore per Platone, iniziato in gioventù, e ha sottolineato l’importanza della giustizia nel pensiero platonico, un tema che risuona fortemente nel contesto attuale.
Il podio è completato da Bianca Pitzorno, impossibilitata a partecipare per motivi di salute, con il suo romanzo La sonnanbula (Bompiani), che ha ottenuto 195 voti. La storia, che si svolge nella Sardegna di fine Ottocento, narra le vicende di Ofelia, una sensitiva fuggita da un matrimonio violento. La sua editor, Giulia Ichino, ha rappresentato Pitzorno sul palco, ricordando che la protagonista è ispirata a una persona realmente esistita.
Al quarto posto si è classificata Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), un’opera che affronta il dialogo con il boss mafioso Giuseppe Misso, ottenendo 184 voti. Infine, Alcide Pierantozzi ha conquistato il quinto posto con Lo sbilico, un racconto autobiografico sulla malattia mentale, con 170 voti. La sestina è completata da Elena Rui, ripescata con Vedove di Camus (L’orma), che ha ottenuto 163 voti, offrendo un ritratto del celebre scrittore attraverso le voci delle donne che lo hanno amato.
La serata finale del Premio Strega si terrà l’8 luglio in Piazza del Campidoglio, trasmessa in diretta su Rai 3, con la conduzione di Pino Strabioli e Gloria Campaner. Questo evento rappresenta un’importante occasione per celebrare la letteratura italiana contemporanea e i suoi protagonisti.

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