Il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina, situato nella provincia di Forlì-Cesena, ha riaperto al pubblico dopo un significativo intervento di rinnovamento che ha interessato sia la struttura che l’allestimento museale. Questo importante progetto, del valore di un milione e mezzo di euro, ha incluso lavori di miglioramento sismico, il rinnovo degli spazi espositivi e l’introduzione di nuovi percorsi accessibili, arricchendo così l’esperienza di visita.

La riapertura segue una prima presentazione della rinnovata Sala di Rufus, avvenuta lo scorso agosto, e le aperture straordinarie del museo nel 2025, che hanno visto circa 400 presenze tra eventi e visite guidate. Il museo, che sorge sopra l’antica civitas romana di Sassina, è noto per essere il luogo di nascita del celebre commediografo latino Tito Maccio Plauto.

Durante il taglio del nastro, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato l’importanza di valorizzare il patrimonio culturale attraverso un progetto che non si limita a preservare i reperti, ma che mira a creare un’esperienza di fruizione attiva per la cittadinanza. “Ci sarà la possibilità di avvalersi di tecnologie multimediali e di godere di momenti di convivialità e condivisione”, ha dichiarato Giuli, evidenziando un approccio innovativo e comunitario alla cultura.

Il percorso museale è stato arricchito con le più recenti scoperte archeologiche, tra cui l’imponente Capitolium e testimonianze della storia della città fino al Medioevo. La nuova illuminazione della Sala di Rufus, che mette in risalto il grande mausoleo dell’età augustea, permette di ammirare il monumento anche di notte, creando un’atmosfera suggestiva.

Il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina, uno dei più antichi della regione Emilia-Romagna, offre un racconto che spazia dalla preistoria alla tarda antichità, con un focus particolare sulla storia della Sarsina romana nel suo periodo di massimo splendore. Con questo rinnovamento, il museo si propone di attrarre nuovi pubblici e di diventare un punto di riferimento culturale per la comunità locale e non solo.