Il Milano Film Fest 2026 ha visto trionfare il lungometraggio Where the Wind Comes From di Amel Guellaty, un’opera tunisina-francese del 2025 che esplora l’amicizia tra due ragazzi in un viaggio difficile verso l’Europa. La giuria dei Lungometraggi, presieduta da Valeria Bruni Tedeschi, ha premiato il film con un premio di 5.000 euro, lodandone la capacità di presentare una visione della vita originale e potente dal punto di vista cinematografico.

Il film è descritto come un ritratto on the road che affronta tematiche di grande attualità, rendendo il viaggio dei protagonisti non solo un percorso fisico, ma anche un’esperienza emotiva profonda. La giuria ha inoltre conferito una menzione speciale ‘Futuro’ agli attori Eya Bellagha e Slim Baccar, protagonisti del film.

In aggiunta, il premio per il miglior cortometraggio è andato a A Sisyphean Task di Gus Flind-Henry e George Malcher, un’opera britannica che offre una riflessione critica sul sistema scolastico. La giuria dei Cortometraggi, presieduta da Margherita Vicario, ha anche assegnato menzioni speciali a Concrete Kids di Saulius Baradinskas e Faux Bijoux di Jessy Moussallem.

Il festival ha visto anche premi per le interpretazioni, con il riconoscimento per la miglior interpretazione maschile andato a Matthew Shear per Fantasy Life e il premio per la miglior interpretazione femminile condiviso tra Sarah Pachou, Mélanie Laurent e Angelina Woreth per The Wonderers di Josephine Japy.

Il successo di Where the Wind Comes From al Milano Film Fest non solo sottolinea l’importanza di storie che affrontano le sfide contemporanee, ma evidenzia anche il crescente riconoscimento del cinema nordafricano e francese nel panorama internazionale.