Il cinema italiano si prepara a raccontare una pagina affascinante e drammatica della storia nazionale con il film ‘Maestà’, dedicato a Maria José di Savoia, l’ultima regina d’Italia, che regnò per soli 27 giorni nel 1946. Il progetto, annunciato da Variety, nasce da un’idea di Marco Bellocchio, che collaborerà alla sceneggiatura con Ginevra Elkann e Chiara Barzini. La produzione è affidata alla Kavac Film, con Simone Gattoni come produttore.

Maria José, spesso ricordata come la ‘regina di maggio’, è una figura storica complessa, simbolo di un’epoca di transizione. Bellocchio descrive il suo sogno di regalità, infranto dalla brutalità del fascismo e dalle conseguenze della Seconda Guerra Mondiale. La narrazione si concentrerà sul mese di maggio del 1946, un periodo carico di speranze e incertezze, in cui la monarchia italiana si avviava verso la sua fine.

Ginevra Elkann, alla regia, sottolinea l’intelligenza e la cultura di Maria José, evidenziando come il film non si limiti a raccontare una sconfitta, ma piuttosto la consapevolezza di una donna nata per regnare, ma costretta a confrontarsi con la realtà di un destino che non si realizzerà. La sua tragedia, come afferma Elkann, è quella di una figura che vive la frattura tra il sogno di regalità e la consapevolezza della sua impossibilità.

Chiara Barzini, co-sceneggiatrice, aggiunge un ulteriore strato di complessità al racconto, evidenziando come Maria José rappresenti non solo la fine della monarchia, ma anche la difficoltà universale di distaccarsi da un’immagine idealizzata del proprio destino. La sua storia si intreccia con il declino di un’epoca, rendendo il film un’opera di grande rilevanza storica e culturale.

Il progetto si preannuncia come un’importante riflessione sulla figura di Maria José e sul contesto storico in cui visse, offrendo al pubblico l’opportunità di esplorare le emozioni e le tensioni di un periodo cruciale per l’Italia.