È stata inaugurata al The Fine Arts Zanabazar Museum di Ulaanbaatar, Mongolia, la mostra ‘Dove corrono splendidi cavalli’, quinta tappa del progetto speciale ‘È il vento che fa il cielo’ dell’Archivio Storico della Biennale. L’esposizione rimarrà aperta fino al 20 luglio 2024 e celebra il viaggio di Marco Polo in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla sua scomparsa (1324-2024).

Questa mostra arriva in Mongolia dopo le precedenti tappe di Hangzhou (Cina), Venezia (Italia), Istanbul (Turchia) e Nuova Delhi (India). Marco Polo dedicò alcune delle pagine più intense del suo racconto di viaggio alla Mongolia, rendendola una delle mete emblematiche del suo cammino verso Oriente.

La mostra presenta opere degli artisti mongoli Baatarzorig Batjargal e Dolgor Ser-Od, valorizzando il dialogo tra arti, culture e linguaggi. Questo percorso artistico, ispirato dal viaggio di Marco Polo, mette in relazione tradizione e contemporaneità, Oriente e Occidente.

Il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, ha sottolineato l’importanza di questa tappa in Mongolia, evidenziando come il viaggio di Marco Polo coincida con la gloriosa Pax Mongolica, un periodo celebrato nella memoria contemporanea. Il titolo della mostra, ‘Dove corrono splendidi cavalli’, riflette la libertà di spirito e di orizzonti dei popoli che abitano queste terre.

Per l’Ambasciatrice d’Italia a Ulaanbaatar, Giovanna Piccarreta, l’incontro tra artisti mongoli e la Biennale di Venezia ha una forte valenza simbolica e politica, testimoniando il consolidamento delle relazioni bilaterali tra Mongolia e Italia. Questo evento culturale rappresenta un’opportunità per rafforzare i legami attraverso la cultura, un importante strumento di diplomazia e comprensione reciproca.