A Perugia, durante la seconda serata di Umbria Jazz, si è assistito a un evento straordinario che ha unito passato e presente nel mondo del jazz rock e del progressive. L’Arena Santa Giuliana ha ospitato l’addio definitivo dei Perigeo, una delle band pionieristiche italiane, e ha chiuso la serata con l’energia travolgente del quartetto Beat, una super band di fama mondiale.

Il concerto dei Perigeo, che ha segnato il loro “The Last Concert”, è stato un momento di grande emozione, soprattutto per il pubblico accorso in massa, oltre 3.000 persone, superando le aspettative della band. Giovanni Tommaso, storico leader del gruppo, ha aperto la performance con una nota di ironia, ammettendo un piccolo imprevisto tecnico: “Scusate per il pessimo inizio, che mi rimarrà dentro per sempre”. Questo aneddoto ha contribuito a creare un’atmosfera di autenticità e connessione con il pubblico.

Il legame con gli anni d’oro della band, attivi tra il 1973 e il 1974, è stato palpabile, richiamando alla mente la storica esibizione in Piazza IV Novembre che segnò l’inizio della leggenda di Umbria Jazz. La scelta di Perugia come cornice per questo addio non è casuale, poiché la città ha rappresentato un punto cruciale nella carriera dei Perigeo, che nel 1973 furono tra i protagonisti della prima edizione del festival.

La serata ha rappresentato non solo un tributo a una band che ha segnato un’epoca, ma anche una celebrazione della continuità e dell’evoluzione del jazz, con l’attesa per l’esclusiva italiana di Batiste prevista per domenica sera. Umbria Jazz continua a essere un palcoscenico fondamentale per la musica di qualità, unendo generazioni e stili in un’unica grande festa musicale.