Il 5 agosto 2026, la Sardegna ospiterà un evento straordinario per celebrare il centenario del Premio Nobel per la letteratura assegnato a Grazia Deledda. La manifestazione, intitolata ‘Deledda 100’, avrà luogo a San Giovanni di Sinis, nella provincia di Oristano, e vedrà la presentazione dello spettacolo ‘Deledda e Duse – La rivoluzione silenziosa’. Questo evento non solo onorerà la scrittrice nuorese, ma anche la leggendaria attrice Eleonora Duse, che nel 1916 interpretò il film ‘Cenere’, tratto dall’omonimo romanzo di Deledda.
Il progetto, come spiegato dal direttore generale Spettacolo del Ministero della Cultura, Antonio Parente, intende mettere in correlazione letteratura, teatro, musica e danza. Protagonisti della serata saranno l’étoile Emanuela Bianchini, che curerà la coreografia, il primo ballerino Damiano Grifoni e i solisti della Mvula Sungani Physical Dance. L’attrice sarda Lia Careddu darà voce ai testi, mentre la musica dal vivo sarà interpretata dalle cantanti Flo e Serena Pisa.
Questo spettacolo rappresenta il cuore artistico delle celebrazioni di ‘Deledda 100’, proponendo una rilettura contemporanea della scrittrice attraverso un dialogo ideale con Duse. Entrambe le figure, pur provenendo da esperienze artistiche diverse, hanno profondamente influenzato la cultura italiana grazie al loro talento. Giampiero Cannella, sottosegretario alla Cultura, ha sottolineato come l’opera di Deledda abbia superato limiti temporali, geografici e di genere, affermandosi in un’epoca in cui le opportunità per le donne erano limitate.
La presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e violenza di genere, Martina Semenzato, ha ricordato il gesto provocatorio di Deledda, che nel 1909 si candidò al Parlamento, consapevole che le donne non potevano votare. Sebbene ottenne solo 34 voti, di cui 31 contestati, il suo coraggio rimane un simbolo di sfida alle convenzioni del tempo.
Il regista e coreografo Mvula Sungani, ideatore del progetto, ha dichiarato che ‘Deledda 100’ non è solo un atto commemorativo, ma un modo per dialogare con una figura che ha realizzato una ‘rivoluzione silenziosa’. Questo spettacolo è dedicato alla memoria della madre e della nonna di Sungani, due donne sarde che, come Deledda, hanno saputo resistere e trasformare il dolore in forza.
La musica dal vivo avrà un ruolo centrale, attraversando alcune delle pagine più significative della canzone d’autore italiana, con arrangiamenti che mescolano sonorità acustiche ed elettroniche. La scelta musicale intende esplorare il complesso rapporto tra madri e figli, come evidenziato nel personaggio di Anania in ‘Cenere’, che comprende che l’amore va oltre il desiderio e si basa sul riconoscimento dell’altro.
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