Il rapporto Io sono Cultura 2026, presentato oggi a Roma presso l’Universitas Mercatorum, evidenzia il predominio di Lombardia e Lazio nell’economia culturale italiana. Queste due regioni si confermano leader, ma il Mezzogiorno mostra una crescita più rapida rispetto alla media nazionale.

Il Lazio si distingue per la sua specializzazione culturale, con il settore culturale e creativo che incide per l’8,1% sull’economia regionale. La Lombardia, invece, mantiene la leadership in termini di dimensioni economiche, con un valore aggiunto che supera i 33 miliardi di euro.

Un dato significativo riguarda il Mezzogiorno, dove il settore culturale cresce del 3,7%, superando la media nazionale. In particolare, la Campania emerge come la regione più dinamica, registrando un incremento del 12,3% nel numero di imprese culturali e creative nel quinquennio 2021-2025. Seguono il Molise con un +11,8%, il Trentino-Alto Adige (+11,7%), l’Abruzzo (+11,5%), la Sicilia (+11,4%) e la Basilicata (+10,4%).

Questi dati non solo evidenziano la vitalità del settore culturale in Italia, ma pongono anche interrogativi sulle politiche di sviluppo e sostegno che potrebbero ulteriormente incentivare la crescita, soprattutto nelle regioni del Sud. La sfida sarà quella di mantenere questo slancio e di garantire che le risorse culturali siano valorizzate in modo equo su tutto il territorio nazionale.