È con profondo rammarico che il mondo del cinema italiano piange la scomparsa di Silvia d’Amico, avvenuta il 25 settembre 2026 a Roma all’età di 85 anni. Figlia d’arte della celebre sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico e del musicologo Fedele d’Amico, Silvia ha respirato fin da piccola l’atmosfera del cinema italiano del secondo Novecento, diventando una figura di spicco nel panorama cinematografico.

Silvia d’Amico ha avuto una carriera ricca e variegata, iniziando come sceneggiatrice con Il brigante (1961) di Renato Castellani. La sua collaborazione con Roberto Rossellini, dal 1974 al 1977, ha segnato un periodo significativo della sua vita professionale, durante il quale ha lavorato a Il Messia (1975) e ha progettato un film su Marx ed Engels, Lavorare per l’umanità, rimasto incompiuto a causa della morte del regista.

Silvia ha cercato di affermarsi con la propria identità, utilizzando lo pseudonimo Bendicò, ispirato dal nome del cane del Gattopardo. Tra i film che ha prodotto, spiccano titoli come State buoni se potete (1983) di Luigi Magni, Oci ciornie (1987) di Nikita Michalkov, e Le due vite di Mattia Pascal (1985) di Mario Monicelli. Con la sua società Parus Film, ha prodotto Il cielo cade (2001), che ha vinto il Globo d’oro per la miglior opera prima.

La sua presenza sul set era nota: Silvia seguiva i progetti dall’ideazione al montaggio, creando un clima di armonia e benessere per la troupe, spesso cucinando per i collaboratori. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha sottolineato come Silvia d’Amico abbia lasciato al cinema italiano una eredità di passione e sensibilità, con opere che testimoniano la qualità della produzione cinematografica italiana.

La Biennale di Venezia ha ricordato il suo contributo come membro della giuria internazionale nel 1991, evidenziando la sua creatività e intraprendenza nel panorama della produzione e delle idee nel cinema e nella televisione d’autore in Italia. La Fondazione Franco Zeffirelli ha espresso il proprio cordoglio, ricordando il legame affettivo e professionale tra le famiglie d’Amico e Zeffirelli.

Silvia d’Amico ha anche collaborato con la Rai, realizzando la serie La famiglia Benvenuti e altri progetti significativi. Ha contribuito alla realizzazione di documentari biografici su artisti del cinema, tra cui la madre e Marcello Mastroianni.

I funerali di Silvia D’Amico si terranno a Roma lunedì 28 settembre alle ore 16 nella Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù in Panfilo.