Lawrence Rothman, cantautore e produttore, torna sulla scena musicale con il suo nuovo album Here Lies Love / Sawdust to Stardust, un’opera che celebra l’interazione umana in un’epoca dominata dalla tecnologia e dai dati. Il disco, pubblicato il 26 settembre 2026 tramite KRO Records, rappresenta il culmine di una trilogia iniziata nel 2021 con Good Morning, America e proseguita nel 2024 con The Plow That Broke the Plains.

Rothman, che ha trascorso gran parte della sua carriera evitando di identificarsi con un genere specifico, ha trovato una nuova connessione con il mondo dell’Americana, un genere che definisce come un insieme di tutte le grandi musiche americane, dal soul al rock, passando per il folk e il punk. In un’intervista durante l’Americanafest a Nashville, Rothman ha spiegato come l’idea di questo album sia emersa dopo il suo trasferimento nella città, dove ha potuto immergersi nella scena musicale locale.

Il nuovo lavoro affronta temi complessi come il trauma generazionale e l’auto-distruzione, riflettendo su un’epoca politica e tecnologica in cui la musica sembra offrire poco conforto. Tra le collaborazioni presenti nel disco, spiccano quelle con artisti come Madi Diaz, Katie Pruitt e Amanda Shires, che hanno già partecipato ai progetti precedenti di Rothman. In particolare, il brano “Karmakaze”, scritto con Jillian Jaqueline, si collega direttamente a “Thrash the West”, un pezzo che Rothman aveva scritto in un momento di ansia e depressione.

Il video di “Karmakaze”, diretto dalla moglie di Rothman, Floria Sigismondi, è stato rilasciato quest’estate e presenta l’artista in un paesaggio desertico, enfatizzando il senso di solitudine e angoscia che permea la sua musica. Rothman ha dichiarato che suonare dal vivo è la sua principale motivazione, sottolineando l’importanza dell’interazione diretta con il pubblico. Durante il tour che seguirà l’uscita dell’album, Rothman si esibirà in vari locali, tra cui il Groove di New York e il Chief’s di Nashville.

Con Here Lies Love / Sawdust to Stardust, Rothman non solo continua la sua esplorazione musicale, ma invita anche a riflettere su come l’arte possa ancora avere un impatto significativo nella società contemporanea, nonostante la crescente digitalizzazione e l’era dei dati.