Il festival Opera Sila, diretto da Antonio Pascuzzo, ha concluso la sua rassegna domenica 27 settembre, portando la musica e la cultura nel suggestivo scenario dei boschi del Monte Gariglione, il rilievo più alto della Sila Piccola. Questo evento ha rappresentato un omaggio alla natura e alla memoria, in particolare al grande Pino Daniele, la cui musica ha risuonato tra gli alberi secolari di una delle faggete meglio conservate dell’Italia meridionale.

Il festival, organizzato da Vivodimusica, ha visto la partecipazione di una comunità in cammino, immersa in un silenzio contemplativo, quasi una processione laica che ha attraversato il bosco. La guida ambientale Giovanni Vizza ha accompagnato i partecipanti lungo un percorso che ha messo in luce la resilienza della natura, testimoniata da alberi di oltre 200 anni, sopravvissuti alla deforestazione del Novecento.

Il concerto finale, tenutosi nel cortile della Caserma del Gariglione, ha visto esibirsi Raiz, storico leader degli Almamegretta, insieme al Solis String Quartet. In un contesto di straordinaria bellezza, i due artisti hanno reinterpretato alcuni dei brani più iconici di Pino Daniele, come Napule è e A me me piace ’o blues, arricchendoli con nuove sfumature mediterranee e arrangiamenti cameristici. La performance ha offerto un’esperienza d’ascolto immersiva, in cui la voce di Raiz si è fusa con il calore degli archi, creando un dialogo musicale profondo.

Durante l’evento, sono state condivise storie e conoscenze legate al territorio, come quella dell’ingegnere Angelo Zumbo, che ha parlato della costruzione dei laghi artificiali e del loro impatto sulla Sila. Inoltre, Maria Assunta Albi e Giovanni Vizza hanno presentato il loro libro La felicità semplice, mentre Francesco Talarico ha proposto una traduzione in lingua silana di Imagine di John Lennon, lasciando un messaggio di speranza: Ssi tutti ne jungìmu, tutti unu diventàmu.

Il direttore artistico Antonio Pascuzzo ha espresso la sua gratitudine per l’armonia creata tra artisti e spettatori, sottolineando come la musica abbia reso tangibile la bellezza della natura circostante. Opera Sila è stata realizzata con il sostegno della Regione Calabria e ha visto la partecipazione di numerosi partner istituzionali e associazioni locali, contribuendo a un’iniziativa che ha saputo valorizzare la cultura e il patrimonio naturale della Calabria.