Marcello Fois ha trionfato alla 64ª edizione del Premio Campiello con il suo romanzo L’immensa distrazione, pubblicato da Einaudi, ottenendo 83 voti. La cerimonia si è svolta per la prima volta nella storica Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, un contesto che sottolinea l’importanza culturale dell’evento.

Fois, 66 anni, ha dedicato il premio alla scrittrice Michela Murgia, sua amica e figura di riferimento, scomparsa nel 2023. Durante il suo discorso, ha affermato: “Scrivere è un mestiere difficilissimo. C’è tanta differenza tra scrittori e gente che pubblica. Tanta gratitudine per questo mondo”. La dedica a Murgia evidenzia un legame profondo e personale, rendendo il riconoscimento ancora più significativo.

Il romanzo racconta la storia di Ettore Manfredini, un protagonista ultranovantenne che, dopo la morte, riflette sulla sua vita e sulle scelte fatte, suggerendo che non è necessario attendere la fine per valutare il proprio percorso esistenziale. Fois ha anche colto l’occasione per ricordare Grazia Deledda, sottolineando il suo ruolo pionieristico nella letteratura italiana e nella lotta per i diritti delle donne.

Il secondo posto è andato a Alcide Pierantozzi con Lo sbilico, che ha ricevuto 80 voti. Il libro affronta temi complessi come la malattia mentale e le terapie farmacologiche, mentre il terzo posto è stato conquistato da Elena Varvello con La vita sempre, che ha ottenuto 54 voti. Al quarto e quinto posto si sono classificati Valeria Parrella e Ermanno Cavazzoni, rispettivamente con La ragazzina e Storia di un’amicizia.

La serata ha visto la partecipazione di oltre 900 ospiti, tra cui il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il sindaco di Venezia Simone Venturini. La conduzione è stata affidata a Alessio Viola e Arianna Porcelli Safonov, con performance musicali di Margherita Vicario e Matteo Caccia. La cerimonia sarà trasmessa il 10 ottobre su Sky Arte e in chiaro su Cielo.

In aggiunta al Premio Campiello, sono stati assegnati altri riconoscimenti, tra cui il Premio alla Carriera a Domenico Starnone e il Campiello Opera Prima a Nadeesha Uyangoda per Acqua sporca.