Stefano De Martino, nuovo direttore artistico del Festival di Sanremo, ha condiviso le sue visioni e aspirazioni durante il panel “Faccio Sanremo, sì, ma niente di serio” al festival Rumore, tenutosi all’Acquario Romano. Accolto da un pubblico entusiasta, De Martino ha rivelato le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare questa sfida, sottolineando l’importanza di un approccio popolare piuttosto che populista.

“Il Festival di Sanremo non è un traguardo, ma lo sviluppo di una carriera”, ha affermato De Martino, evidenziando come la decisione di partecipare sia stata influenzata dalla compattezza della Rai e da un momento personale significativo legato alla scomparsa del padre. “Quando si presenta un’opportunità così, è difficile dire di no”, ha aggiunto, riflettendo sulla sua crescita personale e professionale.

De Martino ha chiarito la sua posizione riguardo alla politica e all’arte, affermando che il palco di Sanremo sarà aperto a tutti, sottolineando l’importanza della libertà di espressione. “Tutto è politica ed è giusto che anche un palco come Sanremo venga giudicato per quello che si dice”, ha dichiarato, enfatizzando il valore delle opinioni diverse e contrastanti.

Tra le novità del festival, spicca l’introduzione di una nuova serata performance, che assegnerà un verdetto autonomo e il pass per l’Eurovision. De Martino ha espresso entusiasmo per la possibilità di avere due vincitori diversi, arricchendo così l’esperienza dello spettacolo.

Il conduttore ha anche citato Pippo Baudo come fonte di ispirazione, descrivendolo come un maestro della televisione che ha saputo coniugare popolarità e autenticità. “Baudo era molto popolare e poco populista. Metodo Baudo: fai il tuo Sanremo e divertiti”, ha detto, sottolineando l’importanza di rimanere fedeli alla propria visione.

Infine, De Martino ha riflettuto sul suo percorso da “Amici” a Sanremo, riconoscendo che il suo viaggio è una testimonianza che tutto è possibile. Con uno sguardo al futuro, ha concluso affermando di non immaginarsi a lungo come conduttore televisivo, ma piuttosto di voler esplorare nuove opportunità e trasformazioni nella sua carriera.