Dacia Maraini, una delle figure più emblematiche della letteratura italiana contemporanea, festeggia novant’anni di vita e di scrittura. Nata a Fiesole il 13 novembre 1936, l’autrice non ha mai dato molta importanza ai festeggiamenti e, in occasione di questo traguardo, ha dichiarato all’ANSA: “Non festeggio. Non ho mai amato i festeggiamenti. Penso che la cosa importante sia parlare dei propri libri”.

Il 3 novembre 2026, Maraini presenterà il suo nuovo libro, Agro e dolce. Una vita in parole e immagini, a Bari. Questo volume, curato da Paolo Di Paolo e Serafino Amato, è un’opera fotografica che raccoglie immagini inedite e scatti rari, ricostruendo la vita della scrittrice attraverso la sua voce e quella del curatore. Maraini ha descritto il libro come un dono della sua casa editrice, Rizzoli, per il suo compleanno, e ha sottolineato l’importanza delle fotografie, che evocano emozioni e ricordi, ma anche la consapevolezza del passare del tempo.

Figlia del noto antropologo Fosco Maraini e discendente di una nobile famiglia siciliana, Dacia ha vissuto esperienze significative che hanno segnato la sua vita e la sua scrittura. Tra i ricordi più drammatici, spicca il periodo trascorso in un campo di concentramento in Giappone durante la sua infanzia. Tuttavia, Maraini ricorda anche con affetto gli anni Sessanta a Roma, un periodo di grande fervore culturale, e le figure di Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua vita. “Moravia e Pasolini sono state le persone della mia vita, le hanno dato senso. Mancano sia a me personalmente che al Paese”, ha affermato.

Oltre alla sua carriera letteraria, Maraini è stata attivamente coinvolta in battaglie civili e per i diritti delle donne, contribuendo a dare voce a queste tematiche anche attraverso la sua scrittura. Ha co-fondato nel 1973 il teatro femminista La Maddalena a Roma, che è stato attivo per quasi vent’anni. Guardando al futuro, Maraini esprime speranza nei confronti delle nuove generazioni, incoraggiando i giovani a scendere in piazza per protestare e a rimanere critici nei confronti delle informazioni ricevute, in particolare dai social media.

Con un’agenda ricca di impegni e progetti, Maraini continua a scrivere e a lavorare con passione. Sebbene non voglia rivelare dettagli sul suo prossimo libro, la sua dedizione alla scrittura e alla lettura rimane inalterata. “La vita va avanti, io lavoro sempre, anche la domenica. Faccio quello che mi piace, scrivo, leggo. La mia vita è sempre stata questo”.