Giulio Base, direttore del Torino Film Festival, ha condiviso una commovente testimonianza riguardo il suo legame con la città di Torino e la sua passione per il cinema, che affonda le radici nella sua storia familiare. Durante un’intervista, Base ha raccontato come i suoi genitori siano arrivati a Torino con una semplice valigia di cartone, un’immagine che evoca non solo la sua infanzia, ma anche la storia popolare della città.

Base ha descritto la sua giovinezza in una casa di ringhiera, con un bagno condiviso e un contesto di vita che ha segnato profondamente la sua crescita. Ma è la figura del padre a emergere come fulcro della sua passione per il cinema. “Quando aveva nove anni gli è morto suo padre. Aveva quattro fratelli più piccoli a suo carico e ha cominciato a vendere coca cola in un cinema di Napoli”, ha spiegato Base, sottolineando come questa esperienza abbia forgiato l’amore del padre per il grande schermo.

“In quei dieci anni, prima di arrivare a Torino, ha visto una quantità incredibile di film. Si è innamorato del cinema e quella passione è passata a me”, ha continuato. Questo legame si è ulteriormente rafforzato quando Base ha iniziato a portare il padre ai festival, dove insieme guardavano fino a sette film al giorno. “Sapere che adesso lui da lassù mi vede dirigere questo festival mi rende felice”, ha concluso, esprimendo un profondo senso di gratitudine e connessione con le proprie radici.