Richard Lloyd, cofondatore e chitarrista dei Television, è morto all’età di 75 anni. La notizia è stata comunicata dalla sua famiglia, che ha rivelato che Lloyd è deceduto sabato mattina nella sua casa a Chattanooga, Tennessee, a causa di un cholangiocarcinoma, un cancro ai dotti biliari, diagnosticato a marzo 2026.

La carriera di Lloyd è stata segnata dalla sua straordinaria abilità chitarristica, che ha contribuito a definire il suono innovativo dei Television, una delle band più influenti della prima ondata punk. Insieme al frontman Tom Verlaine, scomparso nel 2023, Lloyd ha creato un’interazione musicale unica, caratterizzata da riff intricati e melodie complesse, distaccandosi dal tipico approccio diretto e aggressivo del punk.

Il loro album di debutto, Marquee Moon, pubblicato nel 1977, è considerato un capolavoro del genere, nonostante il suo impatto commerciale limitato. Lloyd ha descritto nel suo memoir, Everything Is Combustible, come la sua visione artistica lo abbia portato a sovraincidere alcune parti di chitarra per dare maggiore profondità ai brani, un approccio che ha arricchito il suono dell’album.

Nato il 25 ottobre 1951 a Pittsburgh, Pennsylvania, Lloyd si trasferì a New York City, dove si immerse nella scena musicale proto-punk. Dopo aver formato i Television nel 1973, la band divenne rapidamente un punto di riferimento nei club leggendari come CBGB e Max’s Kansas City. Nonostante le sfide personali, tra cui una lotta contro la dipendenza, Lloyd continuò a produrre musica e a esibirsi fino alla sua morte.

Oltre ai Television, Lloyd ha pubblicato diversi album da solista e ha collaborato con artisti come Matthew Sweet e John Doe degli X. La sua eredità musicale rimarrà viva attraverso le sue registrazioni e l’impatto che ha avuto sulla musica punk e rock.