Il 30 giugno 2026, una giuria di Los Angeles ha emesso un verdetto che condanna Chris Brown e la sua compagnia, Black Pyramid LLC, a pagare 12,9 milioni di dollari a Maria Avila, la sua ex governante, per negligenza in relazione a un attacco subito nel 2020. Durante un processo durato due settimane, è emerso che Avila stava svuotando la spazzatura nella proprietà di Brown a Tarzana, in California, quando è stata aggredita da Hades, un pastore del Caucaso di 90 kg, un cane di sicurezza di proprietà di Brown.

L’attacco ha causato a Maria Avila gravi lesioni al viso e al braccio sinistro, richiedendo interventi chirurgici complessi, tra cui innesti cutanei. La giuria ha riconosciuto la gravità delle ferite subite dalla governante, assegnando anche 885.000 dollari alla sorella di Maria, Patricia Avila, per danni emotivi, e 50.000 dollari al marito di Maria, Oscar Olivo.

Chris Brown ha parzialmente ammesso la responsabilità per negligenza, ma ha contestato la gravità delle lesioni di Avila, sostenendo che lei fosse parzialmente responsabile per l’incidente. Questo caso ha attirato l’attenzione dei media, soprattutto perché il verdetto è stato emesso pochi giorni dopo l’inizio del tour musicale di Brown negli Stati Uniti, co-intestato con Usher.

La decisione della giuria non solo segna un momento cruciale nella vita di Maria Avila, ma solleva anche interrogativi sulla responsabilità dei proprietari di animali domestici, in particolare quando si tratta di razze considerate pericolose. La questione della sicurezza e della gestione degli animali da compagnia è diventata sempre più rilevante, e questo caso potrebbe avere ripercussioni su come vengono trattate situazioni simili in futuro.