Elena Sofia Ricci riprende il suo ruolo di profiler nella terza stagione della serie Figlia della Cenere, in onda su Rai 1 a partire dal 12 ottobre. La serie, tratta dall’omonimo romanzo di Ilaria Tuti, esplora la complessità del personaggio di Teresa Battaglia, una donna forte e anticonvenzionale, che affronta non solo i serial killer, ma anche le proprie battaglie personali, tra cui l’Alzheimer.

La nuova stagione, diretta da Kiko Rosati e prodotta da Rai Fiction e Publispei, si compone di otto episodi distribuiti in quattro prime serate. Ricci ha espresso la sua soddisfazione per questo nuovo capitolo, sottolineando che avrà l’opportunità di approfondire l’amore in tutte le sue forme, inclusi i legami con i suoi ispettori e il ritorno del suo ex marito, Sebastiano, interpretato da Maurizio Donadoni.

“Teresa è dedicata a due persone fondamentali nella mia vita”, ha dichiarato Ricci, riferendosi a sua madre e al regista teatrale Armando Pugliese. La nuova stagione promette di rivelare dettagli inediti sul passato di Teresa, inclusi eventi traumatici che hanno segnato la sua vita, come la perdita di un figlio e la violenza subita.

Il primo episodio si apre con un omicidio inquietante, in cui il corpo di un uomo viene ritrovato con segni di violenza che suggeriscono l’operato di un serial killer. Teresa Battaglia, con il suo intuito e la sua esperienza, si trova a dover risolvere un caso complesso, mentre affronta anche le sue sfide personali legate al ritorno del suo ex marito.

Ricci ha anche sollevato preoccupazioni riguardo alla programmazione della serie, sottolineando l’importanza di una messa in onda che rispetti il lavoro degli artisti e la fruizione collettiva della fiction. “La serialità non dovrebbe essere penalizzata”, ha affermato, evidenziando la necessità di trovare soluzioni per garantire una visione condivisa.

Con la terza stagione di Figlia della Cenere, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire un lato più profondo e vulnerabile di Teresa Battaglia, rendendo la serie non solo un thriller avvincente, ma anche un racconto di resilienza e amore.