Durante la 24esima edizione dell’Ischia Global Film & Music Festival, il Presidente della Commissione cultura della Camera, Federico Mollicone, ha annunciato importanti sviluppi per il cinema italiano, sottolineando come la recente riforma del settore stia già portando a un aumento delle produzioni a Cinecittà. Mollicone ha evidenziato che, grazie a questa riforma, si stanno girando numerosi film con star sia nazionali che internazionali, e che le interazioni con le produzioni estere sono destinate a crescere ulteriormente.

Nel suo intervento, Mollicone ha dichiarato: “Vi porto buone notizie. In Italia, a Cinecittà che è in attivo, si stanno girando tanti film con grandi star nazionali e internazionali”. Ha poi spiegato che la riforma è necessaria per snellire la burocrazia e velocizzare le erogazioni, affinché le produzioni italiane possano collaborare più facilmente con quelle internazionali. “Occorre cambiare le leggi ormai superate” ha aggiunto, sottolineando l’importanza di un ambiente normativo più favorevole.

Un altro punto saliente del suo discorso è stato il crescente successo del cinema italiano nelle sale. Mollicone ha riportato dati delle associazioni di categoria che indicano come, per la prima volta, il cinema italiano e quello internazionale siano alla pari nella vendita dei biglietti. Questo è un segnale positivo per l’industria cinematografica nazionale, che sta vedendo un incremento significativo del numero di spettatori.

Accanto a Mollicone, nel panel inaugurale del festival, erano presenti figure di spicco del settore, tra cui il produttore e fondatore del festival Pascal Vicedomini, il premio Oscar Alessandro Bertolazzi, la produttrice Raffaella De Laurentiis e il maestro del cinema irlandese Jim Sheridan. La presenza di tali personalità sottolinea l’importanza dell’evento e il suo ruolo nel promuovere il dialogo tra cinema italiano e internazionale.

In conclusione, le dichiarazioni di Mollicone non solo offrono uno spaccato della situazione attuale del cinema in Italia, ma pongono anche l’accento su un futuro promettente, dove la riforma potrebbe rappresentare un catalizzatore per una maggiore competitività e visibilità a livello globale.