La scrittrice Gabriella Genisi ha recentemente affrontato il tema della violenza sulle donne, sottolineando come questa non solo non sia mai cessata, ma anzi sia aumentata, spesso proveniente da chi dovrebbe offrire amore e protezione. Queste dichiarazioni sono emerse durante il festival Il Libro Possibile, che si svolge a Polignano a Mare, dove Genisi ha presentato il suo nuovo romanzo, Come la rosa. Non dire falsa testimonianza, edito da Rizzoli.

Il romanzo è ispirato a un vero delitto insoluto, quello della cantante Graziella Franchini, nota come Lolita, uccisa a 36 anni nella sua casa a Lamezia Terme nel 1986. Genisi ha spiegato che la sua scrittura si propone di affrontare temi complessi e di stimolare la riflessione, in particolare tra le nuove generazioni, riguardo ai comportamenti nelle relazioni sentimentali.

Nel libro, la storia di Graziella si intreccia con quella di Isabella, una donna che vive in Badia Polesine e affronta quotidianamente un compagno violento. Genisi ha evidenziato come la violenza domestica sia un tema centrale, e ha espresso la speranza che la narrazione possa contribuire a far emergere la verità su casi di violenza che spesso rimangono nell’ombra.

La scrittrice è anche nota per la saga di Lolita Lobosco, che ha ispirato una serie di successo per Rai 1, con Luisa Ranieri nel ruolo principale. Sebbene la serie stia per concludersi, Genisi ha annunciato l’uscita di un dodicesimo libro dedicato a Lolita, previsto per i primi mesi del 2027. Tuttavia, l’autrice ha manifestato l’intenzione di esplorare nuovi personaggi e storie, pur non escludendo un possibile ritorno della sua celebre protagonista.

Inoltre, Genisi ha rivelato di essere al lavoro su un nuovo progetto per il piccolo schermo, incentrato su un’altra delle sue protagoniste, la giovane carabiniera Chicca Lopez. La scrittrice ha sottolineato l’importanza di avere una supervisione sulle sceneggiature, per garantire che la visione originale dei suoi personaggi venga rispettata.

Il romanzo Come la rosa non è solo un’opera di fiction, ma un tentativo di dare voce a storie dimenticate e di sensibilizzare il pubblico su un tema di drammatica attualità. Genisi spera che la sua narrazione possa contribuire a far emergere la verità e a portare giustizia per le donne vittime di violenza.