A 437 anni dal completamento della sua costruzione, Palazzo Farnese torna a splendere grazie a un importante intervento di restauro che ha coinvolto le facciate e i tetti dell’edificio, simbolo della relazione tra Francia e Italia. La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di Daniela Porro, soprintendente speciale di Roma, che ha definito i progettisti del palazzo, Antonio da Sangallo, Michelangelo, Vignola e Giacomo Della Porta, come un vero e proprio ‘poker d’assi’ dell’architettura rinascimentale e barocca.

Il restauro, che ha richiesto un investimento di 8,5 milioni di euro stanziati dal ministero francese dell’Europa e degli Affari Esteri e dal ministero francese dell’Istruzione e della Ricerca, è stato celebrato come un esempio di collaborazione tra le due nazioni. L’ambasciatrice francese in Italia, Anne-Marie Descotes, ha sottolineato l’importanza di questo progetto, evidenziando il contributo di molte donne e uomini che hanno lavorato nel cantiere.

Brigitte Marin, direttrice dell’Ecole Francaise de Rome, ha espresso la sua gioia nel vedere il palazzo finalmente libero dalle impalcature, rivelando la bellezza di un’opera architettonica che rappresenta un legame profondo tra i due paesi. Questo restauro segue altri interventi significativi, come quello realizzato in occasione del Giubileo del 2000 e quello per i 150 anni di presenza francese a Palazzo Farnese.

La rimozione delle impalcature sul lato del Tevere ha messo in luce il fascino di questo capolavoro del Cinquecento, un patrimonio culturale che continua a essere curato con attenzione da entrambe le nazioni. Il restauro di Palazzo Farnese non è solo un atto di conservazione, ma un gesto simbolico che celebra la storia condivisa e i valori comuni di Francia e Italia.