Il regista e sceneggiatore Taratoa Stappard presenta il suo ultimo lavoro, Mārama, un film horror gotico che esplora le radici culturali e le lotte delle donne Māori nel contesto del colonialismo. Ambientato nel 1859, il film segue la storia di Mary Stevens, una giovane donna Māori che si reca in un remoto maniero inglese per scoprire le sue origini familiari. Qui, Mary diventa governante della nipote di un ricco armatore di balene e si imbatte in artefatti rubati dei suoi antenati, rivelando crimini orribili e abbracciando i suoi poteri spirituali per vendicare la sua famiglia.

Mārama è descritto come un tributo alle antenate di Stappard, che hanno affrontato oppressioni simili in un’epoca storica molto più difficile. Il film non solo racconta una storia di vendetta, ma celebra anche la cultura Māori attraverso elementi visivi come la danza e i tatuaggi, simboli di resistenza e identità. La pellicola è stata accolta positivamente dalla critica, ottenendo un punteggio di 79 su Metacritic e un impressionante 100% su Rotten Tomatoes, basato su 44 recensioni.

Critici come Brian Tallerico di RogerEbert.com hanno elogiato Mārama come un debutto fenomenale, sottolineando come Stappard riesca a prendere un genere familiare e adattarlo perfettamente alla storia che intende raccontare. La combinazione di horror e elementi culturali rende il film non solo un’opera di intrattenimento, ma anche un’importante riflessione sulle ingiustizie storiche subite dai Māori.

Attualmente, Mārama è disponibile in streaming su piattaforme come Apple TV, Dark Sky Films e Watermelon Pictures, permettendo a un pubblico più ampio di scoprire questa storia di resilienza e identità culturale.