Fino al 15 novembre, l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano del Museo Nazionale Romano ospita la mostra ‘Aegyptus – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana’, un’esperienza immersiva che intreccia archeologia, videoarte e intelligenza artificiale. L’esposizione si propone di esplorare un capitolo poco conosciuto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C.
Promossa dal Ministero della Cultura e dal Museo Nazionale Romano, la mostra è parte delle attività di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo. Essa offre un punto di vista inedito sull’Egitto romano, presentando il deserto come un luogo di incontro e scambio tra culture, religioni e popoli.
Il percorso espositivo, ideato da Elisabetta Bruscolini e curato da Alfonsina Russo, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi, Alessio De Cristofaro ed Elisabetta Bruscolini, si apre con una sezione archeologica che espone reperti provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale Romano e dai depositi del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Tra gli oggetti in mostra vi sono testimonianze funerarie e manufatti recuperati dal traffico illecito, che evidenziano il fascino esercitato dall’Egitto sul mondo romano.
La visita prosegue con una grande installazione multimediale, caratterizzata da uno schermo curvo, dove tre narrazioni si alternano in un dialogo tra ricerca scientifica e linguaggi contemporanei. La prima narrazione è un’opera di videoarte realizzata da Studio Convertino, che ricrea le atmosfere delle oasi attraverso ricostruzioni digitali e una colonna sonora immersiva. Segue un viaggio nei cantieri delle missioni archeologiche italiane in Egitto, con filmati girati nei siti del Fayyum, di Kharga, Aswan e Kom al-Ahmer, offrendo uno sguardo diretto sul lavoro degli archeologi.
Il percorso si conclude con il cortometraggio ‘I Doni della Grande Oasi’, realizzato con l’IA da Riccardo Boccuzzi, che ricostruisce la vita quotidiana in un’oasi del IV secolo d.C. attraverso gli occhi di una bambina, trasformando le più recenti acquisizioni scientifiche in un racconto coinvolgente.
La mostra è ulteriormente arricchita da un programma di incontri con studiosi e archeologi e da un catalogo scientifico, rendendo ‘Aegyptus’ un evento imperdibile per chi desidera approfondire la storia e la cultura dell’Egitto romano.

Studi classici, amante della musica e del cinema… ma non mi piacciono i musical 🙂
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